Palermo, Orlando si candida a sindaco
"Amare Palermo significa, dopo dieci anni di barbarie e dopo i clamorosi brogli del 2007, costruire un'alternativa intransigente per il futuro governo della citta'". Lo dice Leoluca Orlando, portavoce nazionale Idv, candidato sindaco di Palermo. "Mentre va in frantumi e implode la scellerata scelta di alcuni dirigenti del Pd siciliano di sostenere il governo Lombardo - aggiunge - appare del tutto chiaro il tentativo di Lombardo e di quegli stessi dirigenti del Pd, di utilizzare il diritto al futuro dei palermitani quale corrispettivo in cambio di scampoli e briciole di poltrone di governo e sottogoverno regionale". Anche le primarie, "strumento essenziale di partecipazione", sono state trasformate in una "fiera di vanita' e di ambiguita', volte evidentemente a consentire la permanenza al governo della citta' di partiti e di esponenti politici, che hanno sostenuto Cammarata nel 2001 e Cammarata nei brogli del 2007 e hanno, per lunghi soffocanti anni, partecipato alla sua giunta e a scellerati sprechi e spartizioni". Per contrastare questi obiettivi, conclude Orlando, "ho ritenuto fosse doveroso dare la mia disponibilita' alla candidatura a sindaco, sollecitata da esponenti della societa' civile e da alcuni partiti. E' tempo che si pensi ai programmi per ridare dignita' e concretezza di sviluppo a Palermo. Questi obiettivi vengono prima e sono condizione ineludibile della mia, come di qualunque candidatura, alla carica di sindaco".


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