Ecco chi è Andrea Orlando, neo-portavoce del Pd. Il ritratto
Andrea Orlando,
deputato e da pochi giorni portavoce del Partito Democratico (La Spezia, 8 febbraio 1969), comicia l'attività politica giovanissimo, quando nel 1989 diventa segretario provinciale della FGCI e l'anno successivo viene eletto nel consiglio comunale di La Spezia con il PCI. In seguito allo scioglimento del Partito Comunista Italiano, Orlando verrà rieletto con il PDS e poi nominato assessore con i Democratici di Sinistra sino al 2007. Intanto viene nominato dapprima dirigente dei DS a livello locale (segretario provinciale e membro della segreteria regionale) poi, nel 2004, a livello nazionale, ricoprendo il ruolo di responsabile dell'organizzazione del partito. 
Andrea Orlando
Nel 2006 si presenta alle elezioni politiche del 9 e 10 aprile venendo eletto nelle liste dell'Ulivo nella X circoscrizione (Liguria). Allo scioglimento dei Ds, nel congresso dell'aprile del 2007, segue la linea della maggioranza del partito e del segretario e confluisce quindi nel Partito Democratico, diventandone il responsabile dell'organizzazione, ruolo appunto già ricoperto con il precedente partito. Alle Politiche del 2008 viene rieletto per il Partito Democratico alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Liguria, diviene membro della commissione Bilancio della Camera e componente della Commissione parlamentare Antimafia, e il 14 novembre 2008 è nominato portavoce del Partito Democratico da Valter Veltroni.
Il 9 settembre diventi la Giornata nazionale del riscatto
Orlando ha ripresentato nei giorni scorsi la proposta di legge per l’“Istituzione della Giornata del riscatto nazionale in ricordo delle azioni che, il 9 settembre 1943, diedero inizio alla Guerra di Liberazione e al Secondo risorgimento italiano”, che aveva già presentato nel corso della XV legislatura. "La particolare sensibilità degli ex combattenti e di molti anziani abitanti della provincia di La Spezia, circa il valore simbolico del 9 settembre 1943, trae origine e sostanza dal fatto di essere stati testimoni diretti del primo e più significativo episodio nazionale del nuovo corso storico assurto a “Secondo risorgimento italiano”: la scelta di fedeltà al Governo legale del Paese operato dalle Forze navali da battaglia al comando dell’Ammiraglio di armata Carlo Bergamini e dislocate, appunto, a La Spezia".



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