E l'opposizione salvo' Milanese per salvare Tremonti
Aveva capito tutto l'uccellino che tre giorni fa,alla vigilia del voto sull'arresto di Marco Milanese, aveva cinguettato ad Affari: nel mirino del Pdl c'è Giulio Tremonti, troppo potente e troppo sprezzante e autocentrato, vogliono ridimensionarlo e magari costringerlo a dimettersi.
Il caso Milanese offriva ai congiurati azzurri una buona opportunità: il segreto dell'urna avrebbe infatti consentito di impallinare il ministro senza che i colpevoli lasciassero tracce (anzi, magari indirizzando i sospetti del cecchinaggio sui riottosi e malmostosi maroniani della Lega).
Milanese in manette avrebbe rappresentato la tomba per l'Avvocato tributarista valtellinese, con il suo verosimile carico di segreti pubblici e privati, che si sarebbero certamente sprigionati dalla cella del carcere di un braccio destro e uomo di fiducia scaricato e ormai finito.
Peccato che pentole e coperchi non sempre vanno d'accordo, sicchè la manovra parlamentare è giunta alle orecchie di due partiti dell'opposizione che hanno provveduto,nel segreto dell'urna, a portare una ventina di voti alla causa del no all'arresto, andando così ad annullare numericamente e politicamente il cecchinaggio pidiellino.
Niente manette a Milanese dunque. E resa dei conti per Tremonti rinviata. Il fuoco amico è destinato a crescere. Insieme con il depotenziamento del ministro attraverso la creazione di una cabina di regia che di fatto servirà a commissariarlo e spacchettarlo.
Tremonti, spocchioso com'è, fa sapere che terrà duro. Ma forse pecca di presunzione e sottovaluta il volume di fuoco che possono sprigionare i suoi nemici. Forse potrebbe fare una telefonata alla sua saggia sorella Angiola, autrice di uno splendido libro sulla storia familiare dei Tremonti, giunto alla quarta edizione e pieno di tenerezza ma anche di sincerità e franchezza verso Giulio e il suo egocentrismo un po' narciso.
Si ritiri e lasci il posto di possibile antiSilvio a Formigoni, che ha truppe più forti e spalle più larghe. Sennò rischia d fare la fine dei Fini e dei Follini.


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