Onu spaccato sulla Siria. Russia e Cina mediano
Dopo aver bloccato con il loro veto martedi' scorso la bozza di risoluzione contro il regime di Bashar el-Assad, sottoposta al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dai quattro Paesi europei che ne fanno parte, Russia e Cina sono adesso pronte a presentare nella stessa sede una proposta propria sulla Siria, "equilibrata" ed equidistante, che condanni al contempo le violenze commesse dalle forze governative e dai manifestanti vicini all'opposizione, e solleciti trattative tra le parti: lo afferma il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in un'intervista pubblicata sulla rivista 'Profile'. "Noi offriamo una risoluzione equilibrata, che condanni la violenza da ambo le parti", sottolinea Lavrov. "E' inoltre necessario chiedere ulteriori riforme al presidente Assad rispetto a quelle gia' intraprese, e sollecitare l'opposizione siriana a raggiungere accordi attraverso negoziati. Insieme ai nostri partner cinesi, siamo pronti ad avanzare una risoluzione del genere". Quanto a quella presentata in Consiglio di Sicurezza il 4 ottobre da Gran Bretagna, Francia, Germania e Portogallo, secondo il capo della diplomazia del Cremlino il testo "proposto dai nostri partner occidentali e' viziato da tutta una serie di clausole, e per noi e' totalmente insoddisfacente".


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