Gaza, l'Onu: "Stop immediato ai combattimenti". No di Israele e Hamas
Le Nazioni Unite chiedono un immeditato cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, ma sia Hamas sia il governo israeliano hanno infatti deciso di non tenere conto delle indicazioni dell'Onu e di continuare a perseguire le rispettive strategie politiche e militari. Per il premier israeliano Ehud Olmert "l'esercito continuerà ad agire per difendere i civili israeliani e realizzerà gli obiettivi affidatigli in questa operazione". Il documento dell'Onu "non funziona" ed è "irrealizzabile" ha detto il primo ministro dopo una riunione del gabinetto ristretto per la Sicurezza, sottolineando che "non sarà accettato dalle organizzazioni assassine e terroristiche palestinesi".
"Israele non è mai stata d'accordo su alcuna influenza dall'esterno, che decidesse del suo diritto di difendere i propri cittadini" si legge in una nota diffusa dall'ufficio dello stesso Olmert.
ISRAELE VIOLA LA TREGUA. I carrarmati israeliani hanno aperto il fuoco in diverse località della Striscia di Gaza violando il cessate-il-fuoco "umanitario" di tre ore. Lo sostengono alcuni testimoni, secondo i quali vi sono stati attacchi a Jabaliya e a Beit lahiya, nel Nord, e nel quartiere di Zeitun, a Gaza. A Jabaliya una stazione di rifornimento è andata in fiamme. La tregua, inziata a mezzogiorno (ora italiana), si è conclusa alle 15.
"GUARDIAN", OBAMA PRONTO AL DIALOGO CON HAMAS. Barack Obama sarebbe pronto a smarcarsi dalla precedente amministrazione e a dialogare con il movimento islamico Hamas per cercare una soluzione al conflitto in corso a Gaza. Secondo il 'Guardian', che cita fonti vicine alla nuova amministrazione, i contatti dovrebbero avvenire attraverso i servizi di intelligence Usa. Bush ha sempre cercato di isolare Hamas. Il Dipartimento di Stato, ha inserito il gruppo nella lista delle organizzazioni terroristiche; e il Congresso ha approvato nel 2006 una legge che proibiva qualunque tipo di aiuto finanziario al movimento. Secondo il quotidiano londinese, che ha parlato con tre esperti vicini a Obama, i contatti non saranno diretti e inizialmente saranno a basso livello e quasi segreti.
Risoluzione dell'Onu per il cessare il fuoco. Usa si astengono
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione con cui si sollecita un cessate-il-fuoco "immediato e duraturo" nella Striscia di Gaza, che conduca a un "totale ritiro" delle forze israeliane dall'enclave palestinese: l'approvazione del testo era praticamente scontata, dopo che in seno all'organo decisionale del Palazzo di Vetro era stato raggiunto un compromesso tra Paesi occidentali e arabi, accogliendo attraverso serrate trattative una serie di emendamenti presentati da questi ultimi. Non c'è stata però l'unanimità che pareva anch'essa ormai acquisita, giacché i voti favorevoli sono stati solo quattordici su quindici. In extremis, e a sorpresa, gli Stati Uniti hanno infatti deciso non certo di esprimersi in senso contrario, che sarebbe equivalso a un clamoroso esercizio del diritto di veto spettante ai membri permanenti, bensì di astenersi.

Morti a Gaza
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