Quell'odioso e saccente Brown
IN Barack Obama. Arrabbiati, scontenti, delusi, soprattutto dell'operato del Congresso che per nove americani su 10 meriterebbe, nel suo insieme, di non essere rieletto. Ma hanno ancora, anche se in misura inferiore ad un anno fa come mostra il tasso di approvazione al 46%, fiducia in Barack Obama perchè pensano che il presidente sia in grado di comprendere i problemi della gente comune. Una convinzione condivisa dal 60% degli americani. È questo il quadro che emerge da un sondaggio pubblicato da New York Times/Cbs che sottolinea come la maggior parte degli americani, per quanto il 56% non ritenga che Obama abbia un piano chiaro per aiutare i milioni di disoccupati a tornare a lavorare, sia convinta che l'ex presidente Bush, Wall Street ed il Congresso siano molto più colpevoli dell'attuale presidente della crisi economica e dell'enorme deficit federale. La stella di Obama non è del tutto tramontata, Yes, we can... Barack Obama il 18 febbraio riceverà come annunciato alla Casa Bianca il Dalai Lama malgrado l'invito a non incontrarlo ribadito con
insistenza dalla Cina. Lo ha annunciato la Casa Bianca.
OUT Gordon Brown. Il premier britannico si confessa e ammette la lunga rivalità che lo ha opposto a Tony Blair da quando questi ha assunto la guida del partito Laburista dopo la morte di John Smith, nel 1994: "Pensavo di poterlo fare io, di avere l'esperienza per farlo" afferma in un'intervista concessa a Piers Morgan per Life Stories di ITV. Non solo non aveva né ha dimostrato di avere lo spessore da premier, come dimostrano i sondaggi che danno il Labour in caduta libera al 30% contro il 39% dei Tory, ma addirittura rischia di passare alla storia come il responsabile della fine di 13 anni di dominio laburista. Non solo è odioso (come rivela il libro di un ex consigliere del governo di Londra, Lance Prince "Where Power Lies. Prime ministers v The Media") ma anche saccente.



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