Elezioni Usa/ Duello Obama-McCain: zero a zero. Entrambi glissano sul piano anti-crisi
Di Benny Manocchia, dagli Usa
Il dibattito McCain-Obama è finito da poco e i giornalisti corrono verso telefoni, fax, computer per trasmettere i loro "pezzi". Ne sono arrivati a Oxford in tremila da molte nazioni del mondo.Tanti sono stati costretti a dormire nei sofà e brandine delle case che li hanno ospitati.Alberghi e motel a Oxford, hanno letti per circa 500 persone.
Dicevo il dibattito è finito. E' stato lento, a volte anche un po' noioso; sorrisetti ironici da tutte e due le parti. C'era il 15 per cento della popolazione statunitense che non ha ancora deciso per chi votare e che voleva sentire qualcosa di solido. Ma la vera novità (chiamiamola così) è data dal fatto che il tema del dibattito era: "Politica estera e protezione del Paese", però è partito subito con la crisi economica.
Oddio, c'era da aspettarselo. E' andato avanti per un'ora con la crisi e poi qualche domanda per rispettare il tema della serata.
Prima a Obama: come vedi questa crisi? Il senatore dell'Illinois comincia attaccando subito McCain, che a sua volta auspica una comunione politica tra i due partiti per arrivare a una soluzione. Il giornalista che guida il dibattito chiede ai due di guardarsi in faccia quando rispondono alle domande. Ma appare chiaro che non si possono vedere. Obama si rivolge a McCain chiamandolo "John". McCain si rivolge a Obama dicendo "Il senatore Obama".
Va bene, come presidente che cosa intendi fare per uscire da queste sabbie mobili? McCain: imporrò un grosso controllo delle spese, combatterò la corruzione, Washington spende troppo.
Il suo rivale dice che cambierà le tasse per aiutare le famiglie povere, non come vogliono fare i repubblicani e cioè tagliare le tasse delle grosse corporation. Nessuna domanda sul tema, sono passati 50 minuti.
A Obama: come presidente che cosa non potresti più spendere se quei 700 miliardi richiesti da Bush diventassero legge? Obama: non si può dire, dobbiamo aspettare i tempi. (Risposta leggera). Brusio nel pubblico. Mc Cain: Ripeto occorre tagliare le spese. Per esempio io sono contrario alle spese per produrre etanolo dal mais.
Ecco una domanda sull'Iran. Sapevo già (e con me il grosso pubblico) che Obama avrebbe attaccato McCain che vuole usare la forza. McCain: l'Iran è una grossa minaccia per Israele e per l'intera zona. (Qualche volta una semplice risposta diventa un piccolo discorso politico, ma in fondo sono dei politici).
Altre domande sulla Russia: è partner o nemica degli Stati Uniti? Tutti e due convengono che la Russia si deve dare una calmata, altrimenti tornerà la guerra fredda.
E ora chiederete: chi ha vinto? Ok, per me ha vinto Mc Cain, di poco. Ma che vale? Fra poche ore sentirete e leggerete che Obama ha fatto secco Mc Cain ecc.ecc. E' sempre così.



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