Usa/ Due ore di colloquio per Bush e Obama
Poi, l'incontro privato fra due statisti la cui agenda politica, economica, militare e diplomatica non potrebbe essere più divergente. Come da prassi, Bush e Obama si sono dati del tu e, nello Studio Ovale, hanno parlato della crisi dei mercati finanziari, si sono consultati sul tracollo del mercato dell'auto e hanno discusso del nuovo piano per sostenere il gigante delle assicurazioni Aig. Il tutto alla luce del piano di battaglia di Obama che ha intenzione di fare tabula rasa di almeno 200 provvedimenti varati dalla precedente amministrazione.
Al termine della visita Obama ha voluto "ringraziare" Bush elogiandone "l'impegno" a garantire una "transizione senza scosse". Un "grazie" al presidente americano in carica e alla first lady uscente Laura, è inoltre venuto dal presidente eletto per la "cortese ospitalità" con cui "hanno dato il benvenuto" nella residenza presidenziale a lui e alla moglie, Michelle. Un incontro, ha detto la portavoce di Obama, Stephanie Cutter, "produttivo e amichevole".
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Per Obama non c'è tempo da perdere. Il 20 gennaio, appena dopo l'Inauguration, erediterà una delle situazioni più difficili che l'America si sia mai trovata ad affrontare: due guerre, la minaccia del terrorismo, la recessione, la crisi dei mercati finanziari e del credito. Le prossime settimane serviranno per mettere insieme un team che sia operativo fin dal primo istante in cui Obama prenderà in mano le redini dell'Amministrazione.
Intanto continuano le indiscrezioni sul team del neopresidente. Secondo quanto riferisce il Washington Post, Obama avrebbe intenzione di mantenere legami forti con la passata amminsitrazione in alcuni ruoli chiave dell'economia e della difesa. Il presidente della Fed, Ben Bernanke, bushiano doc, potrebbe essere confermato al timone della Banca centrale Usa mentre il neopresidente penserebbe anche a rinnovare i mandati del capo di stato maggiore della Difesa, l'ammiraglio Michael Mullen, e del direttore della Fbi Robert Mueller.
Per questa settimana, comunque, non sarà annunciata alcuna nomina, come ha chiarito Stephanie Cutter, una portavoce del presidente eletto. Per ora, Obama ha ufficializzato solo la nomina del capo dello staff Rahm Emanuel, un deputato dell'Illinois che guiderà la macchina organizzativa della Casa Bianca.



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