Obama e Sarkozy uniti contro il terrorismo

Barack Obama e Nicholas Sarkozy hanno ribadito la solidità dell'asse franco-americano nella lotta contro il terrorismo. In programma già da diversi mesi, la visita dell'Inquilino dell'Eliseo a Washington avrebbe dovuto vertere soprattutto su temi economici come il prossimo G20 e le questioni valutarie. Tuttavia il rapimento e poi l'omicidio di due ragazzi francesi in Niger ad opera di terroristi legati ad Al Quaeda per il Maghreb ha imposto un cambio d'agenda.
I due presidenti hanno parlato a lungo della cooperazione bilaterale in materia di terrorismo e hanno ribadito il reciproco impegno in Afghanistan nella lotta contro i Talebani. Tuttavia, a dispetto delle dichiarazioni ufficiali, il coinvolgimento francese in Niger presenta sostanziali differenze col contesto afghano. La regione subsahariana é da sempre zona d'influenza francese e l'attivismo di Parigi é di molto precedente alla guerra al terrore cominciata nel 2001. Secondo fonti d'intelligence i miliziani di Al Quaeda per il Maghreb sarebbero ex-combattenti della guerra civile di Algeria degli anni novanta, un altro conflitto in cui la Francia si ritrovò coinvolta e ciò presuppone una continuità sia nell'ostilità anti-francese così come nell'impegno di Parigi nell'area.
Negli ultimi tempi gli attacchi contro i cittadini francesi nell'Africa subsahriana si sono moltiplicati; dopo aver preso di mira i tecnici impiegati dalle aziende petrolifere, i terroristi hanno alzato il tiro e ora mirano a qualunque cittadino francese. I due ragazzi assassinati nel fine settimana erano stati rapiti in un ristorante della capitale Niamey, é la prima volta che i terroristi si sono spinti fin dentro un centro urbano per compiere le loro azioni.



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