Da "Yes we can" a "No we don't". Un anno dopo, la delusione Obama

Mercoledì, 4 novembre 2009 - 08:00:00


DELECTION DAY, disfatta di Obama e rivincita dei repubblicani

SONDAGGIO/ A un anno dalla sua elezione, come valuti l'operato di Barack Obama?

"Come dire qualcosa di sinistra". Un viaggio da Clinton a Blair, fino a Obama Di Francesco Pira

Obama ai suoi: che diavolo! Vinciamo in Afghanistan e vedrete che mi eleggeranno 4 volte... Di Benny Manocchia

4 novembre 2008, Barack Obama diventa il primo presidente afro-americano della storia degli Stati Uniti d'America. Un anno dopo la notte magica di Chicago è arrivato il momento di fare un bilancio. "Le cose stanno finalmente per cambiare in America", affermava il presidente eletto dodici mesi fa davanti a una folla di americani pieni di speranza.

Nei primi 100 giorni alla Casa Bianca, il presidente Usa contava con l'appoggio di 9 americani su 10 e aveva persino conquistato il 36% dei repubblicani. Ora i sondaggi invece non sono così rosei. Gli ultimi danno il presidente Usa in caduta (al 55%), superato persino dalla first lady Michelle Obama (al 61%) e dal segretario di Stato, la rivale delle primarie Hillary Clinton.

IL PRIMO DISCORSO DI OBAMA DA PRESIDENTE (PARTE I)

(PARTE II)

Ma numeri a parte, quello che contano sono i fatti. Obama è partito bene: dal piano di stimolo all'economia alla collaborazione bipartisan. Dalla politica dell'ascolto nei confronti dei "nemici" (Iran, Siria, Cuba e Venezuela) alla mano tesa al mondo arabo con il discorso de Il Cairo. E ancora la prima legge, quella sulla parità del salario tra uomo e donna e poi l'abolizione delle restrizioni imposte da Bush sulla ricerca delle cellule staminali, la chiusura di Guantanamo e la tanto attesa riforma della sanità, ancora in alto mare.


La presidenza Obama in 100 scatti
GUARDA LA GALLERY

Sono oltre 500 le promesse fatte da Barack Obama durante la campagna elettorale. Ma quante di queste sono state mantenute un anno dopo e quante sono state infrante? Affaritaliani.it fa le pulci al presidente americano:

PROMESSE MANTENUTE: 49. Tra le più importanti: creare un fondo per aiutare a pagare il mutuo delle casa; rafforzare i diritti degli utenti delle carte di credito; firmare la Convenzione Onu sui diritti dei disabili; inviare altri soldati in Afghanistan; annunciare la data del rimpatrio dei soldati Usa dall'Iraq; pronunciare un importante discorso sui rapporti con i musulmani nei primi 100 giorni della sua presidenza; garantire maggior trasparenza sui documenti presidenziali; includere vittime gay in reati di odio; creare uno 'zar' per la tecnologia; proibire doni da parte di lobby e lobbisti ai membri dell'amministrazione; investire in energie alternative; incoraggiare treni ad alta velocità; includere almeno un repubblicano nel suo gabinetto; abolire le restrizioni su ricerche staminali; regalare un cucciolo di cane alle figlie.

L'INSEDIAMENTO DI BARACK

PROMESSE INFRANTE: 7. Abolire tasse per gli anziani che guadagnano meno di 50 mila dollari l'anno; tenere per cinque giorni le leggi esposte su internet prima di firmarle; creare crediti fiscali per le aziende che aumentano i posti di lavoro; riconoscere il genocidio degli Armeni; negoziare la riforma sanitaria in sessioni pubbliche trasmesse dalla tv.

PROMESSE MANTENUTE A METÀ: 14. Tenere un summit nel 2009 contro il terrorismo nucleare (sarà, invece, nel 2010); punire più severamente chi assume immigrati illegali; non aumentare alcuna tassa per le famiglie sotto i 250mila dollari l'anno di reddito.

PROMESSE IN FASE DI STALLO: 14. Permettere importazioni di medicinali da altri paesi; ripristinare i pieni diritti legali per «combattenti nemici»; respingere la politica del Pentagono 'Don't Ask, Don't Tell' relativa alla presenza di omosessuali nell'esercito; nuova tassa sui guadagni delle compagnie petrolifere;

PROMESSE CHE STA CERCANDO DI MANTENERE: 127. Riforma sanitaria; raddoppiare fondi federali per le ricerche sul cancro; eliminare la pratica dei bilanci extra per finanziare le guerre; chiudere il carcere di Guantanamo; ridurre gli arsenali nucleari; migliorare la qualità dell'acqua potabile; accelerare sviluppo un nuovo veicolo spaziale; rafforzare le dighe di New Orleans; ridurre la dipendenza dal petrolio straniero; stabilire nuovi standard per le emissioni di gas inquinanti; consumo energia più efficiente.

PROMESSE ANCORA IN LISTA DI ATTESA: 304. Lista dei paradisi fiscali; niente bonus ai dirigenti delle società in bancarotta; aiuti per espatriati iracheni; standard trasparenti per appalti militari; nomina 'zar' per la sicurezza nucleare; bandire la vendita dei giocattoli che contengono piombo; aumentare fondi per parchi nazionali; aumentare salario minimo a 9,50 dollari orari; rafforzare trattato non proliferazione nucleare.

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