Un Obama senza scettro in Europa. No Global all'assalto del G20. Mappa

Martedì, 31 marzo 2009 - 20:00:00


Michelle Obama non è incinta, solo tanta palesta all'alba

CARLA BRUNI SNOBBA LA REGINA.
La premiere dame di Francia non accompagnerà il marito Sarkozy a Londra per il vertice del G20. Niente cena né ricevimento a Buckingham Palace.

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Il G20, il vertice Nato e Ue. Gran Bretagna, Francia, Repubblica Ceca e Turchia. Grand'esordio di Obama in Europa, in poco più di una settimana il presidente Usa incontrerà praticamente tutto l’establishment mondiale. Bilaterali con il presidene russo Medvedev, con il cinese Hu Jintao, con Sarkozy, Merkel, Zapatero, con il presidente della Commissione europea, Barroso. Oltre 500 persone al seguito della coppia presidenziale. Otto consiglieri solo per Michelle Obama, prima visita ufficiale all'estero per la first lady. Sarà una nuova Jacqueline Kennedy o dovrà consolarsi di fronte alla bellezza di madame Carla Bruni? 

Un viaggio all'altezza dei colossal di Hollywood. L’Air Force One che può sfondare le difese radar del nemico e “The Beast”, la bestia, la Cadillac nera del presidente rinforzata in titanio. Secondo il Mirror spenderà qualcosa come 20 milioni di sterline: la stessa cifra che è servita per organizzare il G20.

Ma questa volta per Obama non sarà una marcia trionfale. L'euforia di Berlino, quando centinaia di migliaia di persone gli diedero un benvenuto imperiale, è ormai lontana. I leader europei non apprezzano lo “stimolo” per l’economia Usa, il presidente ceco dell’Ue non si fida più degli americani, i francesi sono rientrati a pieno titolo nella Nato e Sarkozy si sente già protagonista, sui rinforzi in Afghanistan gli alleati si mostrano reticenti.


Barack Obama
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Insomma altro che "leadership Usa globale". Ma in fondo non è questo l'obiettivo di Obama. La profonda crisi economica in cui versa il paese ha ribaltato le priorità del presidente Usa. In cima all'agenda ci sono ora gli interessi nazionali. Sarkozy intanto gongola, per lui si aprono le porte della leadership mondiale dopo quella europea come presidente di turno.

Gli Usa quindi fanno un passo indietro. Anche perché come afferma Il New York Times, che si è schierato con i declinisti, l’America di oggi non può imporre la sua linea a nessuno - meno che mai in economia. Ma Obama ha un disperato bisogno dell'Europa, se non altro perché è da qui che passano importanti decisioni sul futuro del pianeta: crisi, pace in Medio Oriente, nuclerare iraniano. Re Obama ha perso lo scettro.

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