Obama in difficoltà e gli amici lo mollano
Tempi duri per il presidente americano. La sua squadra di governo si sfalda e i sondaggi lo danno in caduta libera. Secondo una rilevazione condotta dalla George Washington University, la maggioranza degli elettori esprime l'intenzione di votare 'contro' il presidente Usa (44%) o a favore di un altro (13%) alla presidenziali del 2012. E come se non bastasse il suo capo staff Rahm Emanuel ha deciso di accelerare la sua uscita di scena, forse già questo venerdì.

Rahm Emanuel
La notizia è circolata nella serata dopo settimane di indiscrezioni: Emanuel avrebbe deciso di candidarsi a sindaco della sua città, Chicago e la stagione delle primarie è alle porte. Se l’addio alla Casa Bianca è scontato, la candidatura a sindaco non lo è ancora, Emanuel starebbe ancora valutando il possibile impatto negativo della campagna elettorale, che si preannuncia durissima, sulla famiglia. E di argomenti da usare contro di lui gli avversari ne hanno parecchi.
Presunto omosessuale, famoso per il pugno duro ed i metodi spicci , il capo dello staff di Obama Rahm Emanuel che si vanta di "dialogare con gli avversari torcendogli il polso", è finito sotto i riflettori dopo che un'ex deputato liberal di New York, Eric Massa, rivelò di essere stato minacciato, perché contrario alla riforma della sanità, mentre era nella doccia e nudo dal "mastino" di Barack Obama. "Ero seduto nella doccia, completamente nudo, ed ecco che arriva Rahm Emanuel senza neanche un asciugamano legata in vita che mi minaccia con il dito puntato", ha raccontato Massa, che aveva definito Emanuel "figlio del diavolo, pronto a vendere la madre per avere un voto". "Sapete come può essere imbarazzante una discussione politica con un uomo nudo", ha aggiunto, parlando con Beck.
Emanuel non gode di molte simpatie, da tempo è obiettivo di attacchi sia dall'ala conservatrice che da quella liberal del partito. E si dice che da mesi alla Casa Bianca è in corso una faida interna tra Emanuel ed il principale consigliere del presidente, David Axelrod. Tanto che, rivelava una delle solite fonti informate al New York Times, Obama è stato costretto a raccomandare ai suoi di "serrare le fila e guardarsi le spalle a vicenda".
Se Emanuel effettivamente lasciasse il governo, Obama nominerebbe un sostituto a tempo, probabilmente il consigliere Pete Rouse, rinviando a novembre, dopo le politiche di metà mandato, la nomina definitiva.
Ma l'uscita di Emanule non è l'unica. Dopo le dimissioni del direttore del National Economic Council Larry Summers, anche il consigliere della Casa Bianca David Axelrod ha confermato che lascerà l'incarico. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama perde così un altro dei suoi piu' stretti collaboratori.
Axelrod ha rivelato che lascera' lo staff della Casa Bianca durante il prossimo anno, per cominciare a lavorare alla campagna di rielezione di Obama del 2012. L'uscita di scena di Axelrod, uno degli uomini di fiducia del presidente, era comunque prevista in seguito alle elezioni di meta' mandato, anche se non erano ancora stati chiariti i tempi.



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