Obama tende la mano: un nuovo inizio con l'Islam
Un "nuovo inizio" con il mondo musulmano per spezzare il circolo vizioso di "sospetti e contrasti" che ha pesato sui rapporti con gli Usa. Sono le prime tanto attese parole del presidente americano Barack Obama nel suo discorso all'Università del Cairo. "Sono venuto qui per chiedere un nuovo inizio tra gli Stati Uniti e i musulmani nel mondo, un nuovo inizio basato sul sugli interessi reciproci e sul rispetto reciproco e sulla verità che America e Islam non sono esclusivi, non devono essere in competizione". Al contrario, ha aggiunto, "si sovrappongono e condividono principi comuni, si giustizia e progresso, di tolleranza e dignità di tutti gli esseri umani".
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PACE IN MEDIO ORIENTE. La soluzione che prevede due Stati per due popoli e "l'unica soluzione" per il conflitto tra israeliani e palestines, afferma Obama. "Estremisti violenti hanno sfruttato le tensioni tra mondo islamico e Occidente in una piccola ma potente minoranza di musulmani".
"Mi impegnerò personalmente per questo risultato", ha promesso Obama, "e con tutta la pazienza che questo compito richiede". Il presidente americano ha assicurato che "l'America non tornerà indietro sulla legittima aspirazione dei Palestinesi alla dignità, alle opportunità e a uno Stato". Il legame tra Stati Uniti e Israele, ha ribadito Obama, è "inossidabile... E' basato su vincoli culturali e storici e il riconoscimento dell'aspirazione degli ebrei a una Patria è radicato in una storia tragica che non puo' essere negata".A Israele, pero', Obama ha ripetuto quanto affermato la scorsa settimana nel corso dell'incontro tra il presidente americano e il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, a Washington: "Gli Stati Uniti non accettano la legittimità degli insediamenti di coloni in costruzione. Cio' viola i precedenti accordi e mina gli sforzi per il raggiungimento della pace. Adesso questi insediamenti devono essere fermati".
IRAN. La crisi nucleare con l'Iran è "a un punto decisivo". "A nessuna nazione - ha aggiunto il presidente americano- deve essere concesso di avere armi nucleari...E ogni nazione, come l'Iran, dovrebbe avere il diritto di accesso al nucleare per scopi pacifici e se si attiene a quanto contenuto nel Trattato di non proliferazione".
AFGHANISTAN. Barack Obama ha assicurato che gli Usa non mirano a una presenza a lungo termine in Afghanistan. "Non vi sbagliate, noi non vogliamo mantenere le nostre ruppe in Afghanistan, non puntiamo ad avere basi li'", ha affermato il presidente americano, "per l'America è penoso perdere i nostri giovani uomini e donne, è costoso e politicamente difficile portare avanti questo conflitto". "Saremmo felici di riportare a casa fino all'ultimo soldato se potessimo essere fiduciosi che in Afghanistan e Pakistan non ci sono estremisti decisi a uccidere più americani possibile, ma purtroppo questo non è il caso", ha spiegato.
LE REAZIONI
HAMAS. Il discorso di Obama al Cairo è accolto con tiepido ottimismo a Gaza, dove il potere è in mano ad Hamas. Per i dirigenti del movimento che sottrasse all'Autorità nazionale palestinese il governo della Striscia, il presidente americano ha dimostrato di volere un "cambio reale" in Medio Oriente, ma il suo discorso non è privo di
contraddizioni.



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