Obama/ Al via i preparativi per la chiusura di Guantanamo. Sulla crisi: ce la faremo
A poco più di un mese dal suo insediamento, il 20 gennaio scorso, Barack Obama svetta nei sondaggi, raccogliendo consensi che superano ampiamente i 60 punti percentuali, e anche sfiorando addirittura i 70. Nello specifico, secondo i rilevamenti commissionati congiuntamente dal notiziario televisivo del network 'Abc' e dal quotidiano 'The Washington Post', il 68 per cento degli interpellati approvano l'operato del neo-presidente degli Stati Uniti; stando a un secondo sondaggio realizzato per conto di due testate analoghe, 'Cbs News' e 'The New York Times', il tasso di approvazione è inferiore, ma pari comunque a un ottimo 63 per cento.
Il dato di per se' non costituisce certo una novita': per esempio, nell'81 era esattamente identico al primo dato il consenso per Ronald Reagan dopo un mese alla Casa Bianca, appunto il 68 per cento; anche più elevato quello riscosso nello stesso momento dal suo successore, George Bush Senior. La prospettiva tuttavia cambia se si confrontano i risultati ottenuti da Obama con il misero 33 per cento di popolarità racimolato nell'ultimo mese di mandato dal predecessore, George W. Bush; questi, inoltre, in otto anni di Presidenza Usa non riusci' per ben cinque e mezzo a raggiungere un tasso di approvazione del 68 per cento.



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