Obama/ Al via i preparativi per la chiusura di Guantanamo. Sulla crisi: ce la faremo

Mercoledì, 25 febbraio 2009 - 09:10:00

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Cominciano i preparativi in vista della chiusura della base militare di Guantanamo. A poche settimane dalla decisione del presidente americano, Barack Obama, di chiudere la prigione il ministro della Giustizia statunitense, Eric Holder, è partito per visitare la base e parlare con gli ufficiali che nei prossimi mesi dovranno organizzare il trasferimento dei detenuti e dei soldati ancora presenti a Cuba. Il viaggio ha in particolare lo scopo di verificare le condizioni di detenzione e di appurare quali siano stati in passato i metodi di interrogatorio nei confronti dei presunti terroristi.

"Il processo di revisione del carcere di Guantanamo e delle regole che lo governano è in corso e il presidente ha fiducia possa dare buoni risultati" ha detto il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs.

Il presidente ha conferito ad Holder il compito di guidare le operazioni di chiusura del carcere di massima sicurezza. Obama ha firmato, poche ore dopo il suo insediamento, il decreto che prevede la chiusura della base entro un anno e da settimane sono in corso discussioni su dove trasferire i detenuti attualmente presenti nel carcere militare. A capo della squadra che si occuperà di dove indirizzare ogni prigioniero Holder ha nominato nei giorni scorsi uno dei più alti procuratori federali americani, Matthew Olsen.


Obama dietro le quinte
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Un recente rapporto del Pentagono, preparato per il neo presidente, conferma che i metodi di detenzione usati nella base di Cuba rispettano i principi della Convenzione di Ginevra pur ammettendo la possibilità di modificare le modalità di prigionia dei soggetti considerati più pericolosi, che attualmente sono chiusi nelle proprie celle anche per 23 ore al giorno e che non possono unirsi agli altri detenuti neppure nelle ore di preghiera.

Nel dossier si apre alla possibilità che i 250 detenuti possano godere di una riduzionale dell'isolamento, di una maggiore interazione sociale e di più tempo libero. "Una maggiore socializzazione è essenziale nelle relazioni umane", assicura il testo del Dipartimento della Difesa.

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