Obama dal comico Stewart, pochi scherzi e tanta difesa
| Arnold Schwarzenegger, a meno di una settimana dal suo addio alla carica di governatore della California, annuncerà il suo ritorno ad Hollywood. L'ex mister Universo, 63 anni, ha fatto GUARDA L'INTERVISTA |
Pochi scherzi e tanta difesa per Barack Obama, intervistato in tv da nella celebre trasmissione "Daily Show". Il finto telegiornale, oltre a far ridere, è considerato anche molto attendibile da parte dei telespettatori americani. Nel 2009, Time realizzò un sondaggio online dove si chiedeva, dopo la morte di Walter Cronkite, chi fosse l’anchorman americano degno della maggior fiducia. Stravinse Jon Stewart, con il 44% dei voti.
Il comico americano che attaccava Bush, da un po' di tempo ha cominciato a far notare lo scontento e le disillusioni di una larga fetta dell'elettorato nei confronti del presidente. "Abbiamo evitato un'altra Grande depressione, abbiamo stabilizzato l'ecomonia, abbiamo approvato la riforma sanitaria'", ha ricordato Obama, rimasto serio per gran parte dell'intervista, nel pieno del conto alla rovescia delle elezioni di midterm del 2 novembre che vedono sfavoriti i democratici.
“Durante la tua campagna elettorale hai usato una retorica molto alta, la speranza e cambiamento. Quest’anno i democratici sembrano aver improntato la loro corsa su ‘please baby, one more time’”, ha attaccato Stewart. La perifrasi della canzone di Britney Spears è stata accolta dalle risate dal pubblico di 550 persone che sono riuscite ad entrare in studio. “Come siamo passati in questi due anni dalla speranza al cambiamento e dal 'siamo le persone che stavate cercando' a 'non vorrete mica dare le chiavi a quelli' (ai repubblicani, ndr.)?"
Il presidente americano ha detto di aver fatto in meno di due anni di governo molto più di quanto promesso. Stewart gli ha ricordato che l'idea centrale della sua campagna elettorale fu il cambiamento di fondo del sistema, ma che l'impressione attuale e' che ci sono stati cambiamenti di un sistema corrotto senza trasformarlo feramente.
![]() Obama e John Stewart |
Molti commentatori, dall’Abc al Wall Street Journal hanno sottolineato come il presidente sia stato “serio” e abbia cercato di sottolineare i meriti dei suoi primi due anni di mandato: riforma finanziaria e della sanità, economia in crescita negli ultimi nove mesi. Il problema che Obama ha di fronte, come ha riconosciuto, è “la frustrazione” delle persone senza lavoro, con un tasso di disoccupazione oltre il 9%.
L’intervista ad Obama, per quanto Stewart sia un progessista, non è stata giudicata ‘softball’, morbida, da molti commentatori. A un certo punto, Stewart ha rinfacciato al presidente che mentre la sua corsa alla Casa Bianca era stata audace, il cambiamento promesso è stato relativamente timido. “Jon, adoro il tuo show, ma su questo siamo profondamente in disaccordo”. Ad ogni modo, Stewart ha ottenuto visibilità per il raduno ‘Per riportare la sanità mentale e per tenere viva la paura’ che ha organizzato per sabato a Washington e Obama ha avuto una vetrina attraente per il pubblico giovane, ed elettoralmente prezioso, del Daily Show.
“Quindi, yes we can ma a certe condizioni?” “Credo che direi: ‘Yes we can ma.. (risate) ma non in una notte”.



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