Obama ai suoi: che diavolo! Vinciamo in Afghanistan e vedrete che mi eleggeranno 4 volte...

Martedì, 3 novembre 2009 - 15:05:00

Sasha Obama
Obama nello Studio Ovale
Il presidente degli Stati Uniti si è impantanato. Non certo per le piogge intense che hanno colpito Washington negli ultimi tempi. Si  tratta di un impantanamento di gran lunga peggiore perché politico. Obama deve per forza tenere in mente le rassicurazioni pre-elezioni: "Porterò a casa i nostri soldati che combattono in Afghanistan due mesi dopo che sarò entrato nella Casa Bianca". Lo ripetette più di una volta. All'interno della sua abitazione ci sono il suo chief of staff Emanuel ed altri tre quattro "pezzi grossi" che gli dicono di non fare niente, di prendere tempo, che tanto in Afghanistan non potremo mai vincere. C'è poi il generale McChrystal che insiste: dammi altri 40 mila soldati altrimenti perderemo. La stampa non lo molla, gli americani fanno scendere i gradi del termomertro che segue la sua popolarità. Poi c'è un gruppo che urla: deve lasciare tutto nelle mani dell'ONU. Già, come dire a Buffon che deve assolutamente segnare un paio di gol ogni domenica... Che fare?

Lui tituba, è bravo in questo. Pero' qualche volta lo ha detto ad alta voce ai suoi più stretti collaboratori: che diavolo! Andiamoci in forze, vinciamo quella guerra e vedrete che mi eleggeranno... 4 volte alla Casa Bianca. Ma così facendo rinnegherebbe le sue vedute politiche di americano che accusa l'America di fare guerre per ottenere nuove terre, forse petrolio, chissà anche oro. No, deve fare qualcosa, ma cosa? C'è la scusa delle elezioni truccate che lo frena. L'Afghanistan è un Paese pieno di problemi ma signori miei ditemi qual è quella nazione oggi che non ha problemi.

Negli Stati Uniti di problemi ce ne sono tanti e continuano a crescere. La gente non lavora, molti fanno la fame che a Obama piaccia o no. Ma non è il caso di avere paura. Le tipografie dello Stato a Washington lavorano a tre turni, 24 ore al giorno, per stampare nuovi biglietti verdi. E' così semplcie, come mai non se ne erano accorti prima di Obama? Così cerchiamo di guardare tutti avanti con fiducia. Sì, ma il problema dell'Afghanistan è proprio un grosso ostacolo per Obama. Mandare o non mandare altri soldati laggiù, come richiesto dal generale McChrystal?

Quest'ultimo si sente un po'  come il vecchio Mac Arthur che disse a Truman: mandami altri soldati e invado l'intera Corea per poi andare sempre più verso l'Unione Sovietica. C'è poco da scherzare. Ma chi glielo ha fatto fare a Obama di tentare la scalata alla Casa Bianca? Stava tanto bene  nella sua poltrona di senatore dell'Illinois: aveva la sua bella paga, guadagnava milioni scrivendo libri, aveva tempo per trascorrere lunghe vacanze nelle Hawaii.

Insomma una bella vita. Adesso, invece, nella White House cominciano a riapparire topi, grossi topi della zona (come ai tempi di Eisenhower e Kennedy) che si fecero vedere dappertutto durante una visita qui di Andreotti. Quella volta c'ero anch'io e non credetti ai mie occhi. Ma i "topi" di Obama sono incredibilmente numerosi. Il presidente non puo' piu' titubare. Gli americani lo esigono.
 
Benny Manocchia
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