Usa 2008/ Obama, Sarah è il rossetto e non il maiale
La controversa battuta sul "rossetto a un maiale", pronunciata due giorni fa da Barack Obama e interpretata dagli avversari repubblicani come un attacco "sessista" contro Sarah Palin, non soltanto non si riferiva a lei bensì a John Mccain: intendeva invece descrivere l'aggressiva governatrice dell'Alaska non certo come un suino ma, anzi, come il belletto con cui lo stesso McCain avrebbe tentato di dare una parvenza migliore alla sua piattaforma programmatica, quella sì da censurare. Il candidato democratico alla Casa Bianca è ritornato sulla vicenda, per chiarire ulteriormente e spiegare che cosa intendesse davvero dire, nel corso di un'apparizione televisiva accanto al popolare conduttore David Letterman. Obama ha così inteso cercare di mettere la parola fine alla disputa con McCain e Palin, qualche ora prima che la sempre più rovente campagna elettorale sia sospesa per la 'tregua' coincidente con le commemorazioni delle stragi dell'11 settembre 2001, che vedranno i due contendenti fianco a fianco a Ground Zero.
Prima però Obama e McCain erano tornati a spararsi metaforicamente addosso. Lo staff del candidato repubblicano aveva inserito su Internet un annuncio propagandistico contro il rivale: "Pronto per guidare il Paese? No. Pronto per denigrare il prossimo? Sì", recitava il testo, accanto a una fotografia dell'uomo politico di colore. La reazione di quest'ultimo è stata immediata, ed è suonata esasperata: "Quelli", è sbottato, riferendosi ai repubblicani, "si appigliano a un'osservazione innocente, cercano di estrapolarla dal suo contesto, diffondono uno spot ingiurioso perché sanno che per i mass media quella roba è come il miele. Però c'è una crisi energetica in atto", ha ricordato Obama. "Abbiamo un'istruzione pubblica che per troppi dei nostri figli non funziona, e un'economia che sta creando difficoltà in tutta l'America. Ci sono due guerre in corso. Non m'importa che cosa dicono di me", ha incalzato il senatore dell'Illinois, "ma amo troppo questo Paese per permettere loro di appropriarsi di un'altra elezione falsandola con menzogne e insulti ipocriti, e con una politica da 'lance a motore'", ha concluso, alludendo alla gogna mediatica cui nel 2004 fu sottoposto dai repubblicani l'allora candidato democratico, John Kerry, di cui furono messi pesantemente in dubbio i trascorsi sotto le armi, e in particolare il contributo personale sul campo durante la guerra del Vietnam, quando combattè appunto sulle lance a motore.
Poi Obama non si è voluto esimere dal replicare a McCain con gli stessi mezzi, rendendogli pan per foccaccia on-line: e su 'YouTube' ha diramato un video nel quale è riprodotto un attacco lanciato lo scorso ottobre dall'avversario contro l'ex 'first lady' Hillary Rodham Clinton, all'epoca ancora in lizza per la nomination, una cui proposta in materia di sanità fu bollata da Mccain proprio come "rossetto per un maiale".



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