Obama show. Nel mirino tutti... anche se stesso. Le battute
"Cosa farò nei miei prossimi cento giorni? Sto seriamente considerando di perdere la calma...": questa una delle tante battute che il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha pronunciato ieri sera, nel corso della tradizionale cena della Casa Bianca con i corrispondenti.
Insieme alla moglie Michelle, e con una platea che comprendeva star hollywoodiane come Steven Spielberg, Natalie Portman e Bon Jovi, Obama ha ringraziato la stampa per la funzione "fondamentale" che esercita per la tenuta della democrazia. Ma, come da copione, ha approfittato dell'atmosfera rilassata della serata per qualche battuta di spirito, prendendo in giro amici e avversari.
![]() Barack Obama come Spock, il mitico personaggio delle serie televisiva Star Trek". Il paragone con tanto di fotomontaggio è del New York Times: "Obama è di sangue misto, come il vulcanico Spock, uomo di due mondi, capace di mediare tra infinite diversità". |
E se stesso, come quando ha riconosciuto di fare troppo spesso ricorso al gobbo elettronico, il sistema di lettura che lo aiuta a pronunciare i suoi discorsi. "Nei prossimi cento giorni mi impegno a non usare il gobbo", ha detto; mentre il suo vice Joe Biden, famoso per le gaffe verbali, "imparerà a usare il gobbo". "Quanto a me questa sera parlerò a braccio" ha spiegato, facendo comparire per scherzo due finti gobbi. Per poi parlare davvero a braccio, aiutato soltanto da alcuni appunti.
Ma le battute al vetriolo sono riservate agli avversari. "Non vedo Dick Cheney tra noi questa sera - ha detto riferendosi all'ex vicepresidente degli Stati Uniti, chiamandolo anche Darth Vader come il cattivo di Guerre stellari - credo sia impegnato a scrivere il suo libro di memorie. Si intitola: 'Come sparare agli amici e interrogare la gente". Con riferimento al famoso incidente di caccia di Cheney, e alle pratiche di interrogatorio prossime alla tortura usate dalla precedente amministrazione. E sul precedente inquilino della Casa Bianca: "Avrei tanto voluto non essere qui, stasera - ha scherzato - ma mi hanno detto che dovevo venirci per forza: è uno dei tanti problemi che mi ha lasciato in eredità George W. Bush".



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