Usa/ "Uccidete quel terrorista di Barack Obama..."
Il compito del Secret Service, si sa, è di difendere il presidente degli Stati Uniti o di chi si candida alla Presidenza. Li vedete in giro ,vestiti tutti allo stesso modo, che parlano nell'orologio-trasmettitore, con nelle orecchie i piccoli ricevitori. "Dolphin sta per uscire!". Oppure: "Hanno scelto un altro percorso". Spesso devono anche preoccuparsi del particolare panino che il Presidente ama sgranocchiare nella sua limousine, insieme con una birra. Fanno bene il loro dovere, hanno perfino giurato di essere pronti a bloccare con il loro corpo un proiettile diretto verso il Presidente. Di questi tempi i Secret Service men sono molto impegnati con Barack Obama e Joe Biden, e con John McCain e Sarah Palin.
L'altro giorno, durante un discorso della Palin, si sentì tra la folla un grido: "Kill him!". Proprio in quell'istante la candidata repubblicana stava pronunciando il nome di Barack. Scattano i SS men, si mettono in giro tra la folla e fanno domande: avete sentito? Avete visto chi era? Niente. Qualcuno non ha nemmeno sentito. Altri: trovi sempre un matto in una folla! Dopo Scranton, stesso incidente a Clearwater, in Florida. Stesso urlo, stessi SSmen che seguono la candidata per tutta la campagna elettorale. Anche laggiù niente successo. Nessuno ha visto o sentito nienre, ma che volete stavano seguendo il discorso del governatore dell'Alaska, quindi...
Gli uomini del Secret Service non sono soddisfatti. Cominciano ad interrogare i giornalisti presenti, anche loro gli stessi che seguono la candidata ovunque lei vada. Se acciuffato, quell'uomo finirebbe il resto della sua vita in prigione. I giornalisti hanno voluto (bontà loro) rendere il momento più interessante. Non abbiamo sentito l'urlo di Kill, hanno detto; ma qualcuno di noi ha sentito urla di "traditore", "bugiardo", "terrorista" e perfino - solo una volta,p ero' - "off with his head", ossia tagliategli la testa!.
Barack Obama non sarà il primo presidente nero degli Stati Uniti
Thaddeus Matthews, commentatore di uno dei più seguiti radio show della nazione, ha affermato: il primo presidente di colore di questa nazione fu John Hanson (1781-1782). George Washington, secondo Matthews, fu l'ottavo presidente degli Stati Uniti. La nuova nazione venne formata - sempre Matthew che parla- il primo marzo 1781 con l'adozione dei Articles of Confederation. Subito Hanson venne eletto presidente dal Congresso (del quale faceva parte George Washington). Al termine della Revolutionary War, i soldati pretesero di essere pagati, ma le casse erano vuote.

La campagna elettorale in immagini...
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