Obama "palin"
Egli non sminuisce questo “dio”, lo usa per manifestare la sua visione del mondo e proporre l’ologramma del cambiamento. Tutti si sentono proiettati nel futuro attraverso questo personaggio: ricchi e poveri, bianchi e neri. Il liquido mediatico lambisce tutti.
Noi non crediamo nella palingenesi moderna perché gli strumenti per convertirla in politica sono sempre gli stessi. La dimostrazione del limite di Obamae del suo messianesimo sta nel suo discorso notturno dopo la vittoria elettorale. Egli sbriga la pratica mostrando solo l’aspetto evocativo della sua nuova missione, senza cedere alla prassi, alla politica, contrariamente a McCain il cui discorso si è snodato su argomenti squisitamente terragni: il cuore, l’unione, la nazione, il bene comune, la grande democrazia americana.



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