Obama "palin"
Di Pasquale Della Torca
Ultimamente il mondo ha dato segni di tormento e con la crisi finanziaria si è insinuata nella gente qualche idea apocalittica. Quale momento migliore, dunque, per giocarsi una carta palingenetica, qualunque essa fosse. Ecco allora capitare al momento giusto e nel posto giusto ciò che è palin (non nel senso di Sarah ma “di nuovo”). Dunque l’elezione di Obama è una sorta di apoteosi palingenetica. Genesis cioè emergenza, nascita. Che c’è di male?
Obama incarna tutte le caratteristiche epifaniche. Egli rappresenta l’epifaneia, porta i segni, la visione, la manifestazione: è nero, incarna la speranza del nuovo e porta la manifestazione del cambiamento. Obama è giovane ed è interprete di un messianesimo mediatico; usa disinvoltamente la modernità e gli strumenti della modernità e ha a disposizione a profusione ciò che è l’essenza dei tempi moderni: il denaro.



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