Obama incorona il 'sobrio' Monti. Siria, scontro Usa-Ue sulla guerra

Giovedì, 9 febbraio 2012 - 09:07:00


 

monti obama

"Per tre anni il presidente Barack Obama ha tenuto Silvio Berlusconi a distanza, trattandolo con gelida correttezza", ma ora "l'Italia ha un nuovo presidente del Consiglio e Washington lo accoglie a braccia aperte". E' quanto si legge sul New York Times, dove, nel blog The Caucus, Helene Cooper da' voce al nuovo atteggiamento degli Stati Uniti verso l'Italia con un articolo intitolato "Saying 'ciao' to Italy's new leader" (diciamo 'ciao' al nuovo leader italiano). Mario Monti, che oggi nello Studio Ovale della Casa Bianca vedrà Obama per discutere della congiuntura italiana ed europea, è descritto come un tecnocrate capace di risolvere i problemi dell'Italia. "Un uomo sobrio, apprezzato sul piano internazionale, apprezzato come un economista capace", in contrapposizione "all'appariscente" predecessore.

 Proprio Obama, secondo il New York Times, sembra essere il piu' sollevato per la presenza del nuovo leader italiano, perche' "una nuova faccia puo' fare una grossa differenza", come sottolinea Helene Cooper. In particolare, secondo il quotidiano, Monti appare come un tecnocrate "senza scheletri nell'armadio". Obama e Monti parleranno delle ampie misure adottate dal governo italiano per riportare la fiducia sui mercati e delle riforme strutturali per rafforzare la crescita. Si parlera' poi del previsto rafforzamento delle difese europee contro la crisi, dei prossimi vertici del G8 e della Nato, in programma a Chicago, e degli sviluppi in Medio Oriente, Nordafrica e Afghanistan. Magari sara' anche l'occasione per ringraziare l'Italia per il contributo alla missione in Libia, visto che Obama si era "dimenticato" di farlo nel suo discorso all'Onu, lo scorso settembre. Monti a Washington sara' in Congresso, quindi terra' un discorso al Peterson Institute e infine, alle 14.45 (le 20.45 in Italia), sara' alla Casa Bianca. Come ricorda il New York Times, nella serata americana Monti e' atteso a Villa Firenze, la residenza del nuovo ambasciatore italiano negli Stati Uniti Claudio Bisogniero, per una cena privata. "Sara' un incontro importante - ha dichiarato Tommy Vietor, alto funzionario del Consiglio di sicurezza nazionale - ci sono alcune tematiche economiche fondamentali da discutere". Insomma, bisogna aspettarsi una nuova fase nelle relazioni tra Stati Uniti e Italia, rafforzate da un rapporto tra i due leader che andra' al di la' del rigido protocollo formale.

'L'Italia ha avuto un ruolo cruciale e centrale nella Forza di assistenza e sicurezza internazionale della Nato in Afghanistan, uomini e donne delle vostre forze armate hanno servito con coraggio e altruismo, cosi' come hanno fatto i vostri diplomatici e esperti di sviluppo'. E' quanto afferma il presidente americano, Barak Obama, in una lunga intervista alla Stampa in occasione della visita del premier italiano Mario Monti. 'Italiani coraggiosi hanno dato le loro vite per ottenere tali progressi - ha aggiunto - e noi siamo grati del sostegno del popolo italiano a questa missione vitale. Apprezziamo l'impegno dell'Italia a rispettare gli accordi raggiunti al summit di Lisbona del 2010 per sostenere un processo di transizione guidato dagli afghani che e' iniziato lo scorso anno, che consentira' loro di avere la responsabilita' della sicurezza entro la fine del 2014. Aspetto di dare il benvenuto al primo ministro Monti e ai nostri colleghi capi di governo nella mia Chicago per il summit della Nato. Sara' un'opportunita' per delineare la prossima fase della transizione in Afghanistan'.

La partnership strategica di lungo termine che l'Italia recentemente ha firmato con l'Afghanistan e' un'affermazione forte e benvenuta sull'estensione dell'impegno dell'Italia oltre il 2014, proprio come gli Stati Uniti stanno costruendo una partnership duratura con il popolo afghano. Al tempo stesso, l'Italia e gli Stati Uniti si sono uniti al resto della comunita' internazionale nell'offrire sostegno politico ad un processo di riconciliazione guidato dagli afghani che puo' contribuire a porre fine ad un'insurrezione che ha minacciato il popolo afghano e il resto del mondo per gia' troppo tempo.

Intanto il portavoce di Obama conferma: 'Nessuna opzione e' esclusa in Siria'. Dopo l´impasse all´Onu che il segretario di Stato Hillary Clinton ha definito una 'farsa' - col niet alla risoluzione anti-Siria di Mosca e Pechino - anche i russi ora temono lo scatto di forza. Il presidente Dimitri Medvedev telefona al collega francese, Nicolas Sarkozy, avvertendolo di evitare 'misure bilaterali precipitose'.che tentano di salvarli: 'Anche la medicina e' usata come arma di persecuzione'.



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