Obama come capitan Schettino

Barack Obama e' lo Schettino americano. Il paragone e' del capo del partito repubblicano Reince Priebus, secondo il quale il presidente Usa "ha abbandonato l'America come il comandante della Costa Concordia ha abbandonato la sua nave". Secondo Priebus, intervistato dalla Cbs, nel giro di pochi mesi l'attuale capo della Casa Bianca sara' dimenticato da tutti. "La storia dimostra che avere primarie aspre e un po' di dramma nel finale puo' essere una cosa buona per il nostro partito. E alla fine, tra qualche mese, dimenticheremo tutto. E finalmente parleremo di Obama al passato, come il nostro Capitano Schettino, uno che di questi tempi sta abbandonando la nave degli Stati Uniti", ha aggiunto Priebus.
A 24 ore dalle primarie in Florida, che assicureranno un 'bottino' di 50 delegati, Mitt Romney ha sempre piu' il vento in poppa, con gran parte dell'establishment repubblicano al suo fianco. Secondo il rilevamento condotto da Roll Call (il foglio' di Capitol Hill), il milionario mormone ha dalla sua 73 parlamentari del Grand Old Party, a fronte degli 11 di Gingrich. Dato che potrebbe avere ripercussioni inFlorida, dove a votare sono solo gli iscritti al partito, a differenza dei precedenti appuntamenti elettorali.
Non solo. Spaventati dall'exploit dell'ex speaker in South Carolina, i big del partito si sono esposti a favore di Romney, attaccando a testa bassa il vecchio leone Newt, come riferisce l'Abc. Interpellato sulle possibilita' che Gingrich divenga presidente, Bob Dole, leader della maggioranza al Senato quando il compagno di partito era speaker della Camera, ha risposto lapidario: "spero di no". Per non parlare del governatore del New Jersey, Chris Christie, che ha definito Gingrich "un imbarazzo per il partito repubblicano".

Anche un altro pezzo da novanta come l'ex candidato alla Casa Bianca John McCain ha polemizzato contro la "pericolosa retorica anticapitalistica" dell'ex speaker. Commentando la proposta di Gingrich di creare una base sulla luna, il veterano del Vietnam ha detto velenosamente: "credo che dovremmo spedire New Gingrich sulla luna e Mitt Romney alla Casa Bianca". Altri affondi contro Newt sono arrivati da Tom DeLay, altro protagonista della 'rivoluzione repubblicana' degli anni '90, cosi' come da Glenn Beck.
"Stanno cercando di crocifiggerlo e riscrivere la storia", ha osservato Sarah Palin durante una trasmissione della Fox. L'icona dei Tea Party non lo ha incoronato espressamente ma ha sempre difeso l'ex speaker, che ha dalla sua anche l'endorsement di Michael Reagan, figlio di quel Ronald di cui Newt si e' sempre detto erede ideale. Secondo la media dei sondaggi calcolato da Real Clear Politics, Romney e' saldamente in testa in Florida con il 40 per cento, seguito da Gingrich al 31. Rick Santorum e' accreditato al 12 mentre Ron Paul chiude con il 9.
Anche se ancora non ha conquistato la nomination repubblicana Mitt Romney resta il candidato del Gop con le maggiori chance di battere Barack Obama. Anzi se si votasse oggi lo batterebbe, anche se di un solo punto percentuale: 48 a 47 per cento. E' quanto emerge da un sondaggio UsaToday/Gallup nei 14 decisivi "swing State" (stati ancora in ballo): Colorado, Florida, Iowa, Michigan, Ohio, Pennsylvania, Nevada, New Mexico, New Hampshire, North Carolina, Virginia e Wisconsin. Il presidente batterebbe invece alla grande Newt Gingrich (54 a 40%); lo stesso, ma con un margine di sette punti, se sfidasse il libertario Ron Paul (50 a 43%); identico distacco ed esito nel confronto con Rick Santorum (51 contro 44%).


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