Afghanistan, Cuba, Iran tolgono il sonno a Obama
"Non esiste una formula magica, ha i tempi lunghi" e su essa il presidente americano "ha ordinato una revisione strategica". "Sarà uno scontro lungo e difficile", concorda il generale David Petraeus, il capo del Comando centrale americano al quale viene dato il merito di avere attuato una strategia vincente in Iraq dopo anni di delusioni. L'Afghanistan torna quindi al centro della politica estera di Obama. Altro che crisi, banche ed economia...
Messaggi preoccupanti non arrivano solo da Kabul. L'Iran avrebbe in cantiere altri quattro satelliti per le telecomunicazioni, a quanto ha preanunciato, a pochi giorni dal lancio del suo primo satellite autarchico, il ministro per le telecomunicazioni di Teheran, Mohammad Soleimani. Amhmadinejad quindi torna a afidare il presidente Usa e la sua "diplomazia del dialogo".
Soleimani avrebbe precisato che "i quattro satelliti in costruzione avranno un peso superiore a quello gia' lanciato ed anche l'altezza alla quale entreranno in orbita sarà maggiore". Il ministro - che non ha precisato quando i nuovi satelliti saranno lanciati - ha detto che il missile già lanciato sta compiendo con successo la sua missione.
Barack Obama non potrà risolvere i problemi che affliggono l'America. Ne è convinto Fidel Castro secondo il quale "né il nuovo presidente, né il suo capo di gabinetto, Rahm Emanuel, né tutti i brillanti politici ed economisti che ha riunito nella sua squadra potranno risolvere i crescenti problemi della società capitalista nordamericana".
Secondo l'ex presidente cubano, "neanche se Kant, Platone e Aristotele resuscitassero tutti insieme allo scomparso e brillante economista John Kenneth Galbraight, riuscirebbero a risolvere le contraddizioni e gli antagonismi sempre piu' frequenti e profondi" del sistema Usa. Castro si sofferma in particolare sul capo di gabinetto di Obama, Rahm Emanuel, "volontario civile dell'esercito israeliano durante la Prima guerra nel Golfo nel 1991, durante la quale vennero usati proiettili che contenevano uranio che ebbero gravi conseguenze per un incalcolabile numero di civili e anche per i soldati americani".

Obama dietro le quinte
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