Hamas e Fidel alleati contro Obama: "Fallirai"
Il presidente dunque continuerà a usare il proprio palmare, opportunamente protetto, per tenersi in contatto con "alti esponenti del governo e un ristretto gruppo di amici". La circostanza non ha solo un interesse legato alla passione di Obama per le tecnologie e la connettività. Ogni documento presidenziale, comprese le email, deve restare agli atti, e la legge prevede che tutta la documentazione venga poi trasferita negli Archivi Nazionali alla fine della presidenza. Il palmare permetterà al presidente di rompere la "bolla" in cui si trovano gli inquilini della Casa Bianca, ma per farlo sono stari individuati dispositivi speciali per la sicurezza e per mantenere traccia delle sue comunicazioni. "L'uso sarà limitato dalle esigenze previste dalla legge", ha detto il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs, nel primo briefing con i giornalisti.
Fin da martedì, al momento di prendere possesso degli uffici lasciati liberi dall'amministrazione Bush, gli uomini del nuovo presidente si sono trovati a fare i conti con scarsità di computer portatili e con programmi Windows in versioni vecchie di sei anni (un trauma per i protagonisti di una campagna elettorale quasi completamente costruita su sistemi operativi Mac). Anche i telefoni, cellulari e fissi, hanno avuto problemi a venir riattivati e i nuovi padroni di casa hanno dovuto attendere a lungo prima di poter disporre di caselle di posta elettronica.
Un segnale del soffertopassaggio dei poteri a livello tecnologico, visibile al pubblico, è stata l'attività, nei primi tre giorni, del sito ufficiale della Casa Bianca. Pochi minuti dopo il giuramento di Obama, il vecchio look del sito è sparito ed è comparso quello nuovo, con il design e l'atmosfera da social network che hanno caratterizzato l'immagine online della campagna elettorale e poi la fase della transizione. Il nuovo sito promette così di fare ampio ricorso ai video in formato YouTube, alla condivisione di foto attraverso Flickr, all'interazione con gli utenti e all'aggiornamento continuo dell'attività presidenziale anche con un blog. Ma da martedì pomeriggio fino a buona parte di giovedì, il sito ha mostrato grande lentezza negli aggiornamenti, il blog è rimasto al palo, i "pool report" dei giornalisti al seguito di Obama non sono stati pubblicati. I primi ordini esecutivi firmati dal presidente a metà giornata di mercoledì, sono apparsi sul sito solo a notte fonda.
Gaza, Hamas contro Obama: "Sei come Bush, fallirai come lui"
Per Hamas tra Barack Obama e George W. Bush non c'è alcuna differenza. Lo ha dichiarato il portavoce del movimento da Beirut, Osama Hamdan, ad Al Jazeera. Per Hamdan le posizioni di Obama, che ha intimato a Hamas di porre fine al lancio di razzi contro Israele, non rappresentano un "cambiamento malgrado questo fosse quanto aveva promesso durante tutta la sua campagna. "Obama sta seguendo le orme del suo predecessore" e questo, ha aggiunto, "lo porterà a commettere gli stessi errori di Bush che ha infiammato la regione invece di portare stabilità". Insomma per l'esponente di Hamas l'amministrazione Obama è destinata "ad altri 4 anni di fallimenti in Medio Oriente".
Intanto, una nave da guerra della marina statunitense ha intercettato lunedi scorso nel Mar Rosso un mercantile iraniano battente bandiera cipriota con un consistente carico di armi apparentemente destinate a Hamas nella striscia di Gaza tramite la Siria.
L'insediamento di Obama in immagini
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Il ballo Obama-Michelle
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Il giuramento di Obama in immagini
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