Dalla NordCorea il rilancio della 'dinastia' Clinton
Sembrava una "mission impossible", quella di Bill Clinton a Pyongyang. Con il perdono del dittatore nordcoreano Kim Jong-il per le due giornaliste americane di Current Tv l'ex presidente torna a casa con due risultati: il rilascio di Euna Lee, 36 anni, e Laura Ling, 32, arrestate il 17 marzo al confine con la Cina (dove facevano il loro dovere di giornaliste) e la prospettiva di un rilancio delle relazioni tra Washington e Pyongyang, con tutto quello che ne consegue per la trattativa sul nucleare nordcoreano. Poi, c'e' un risultato personale, tutto da giocare nel sistema politico americano e nel Partito Democratico: il rilancio della mini-dinastia dei Clinton, il cui peso si e' ridotto nonostante Hillary sia il ministro degli Esteri americano, la cui visibilita', pero', e' appannata sulla scena internazionale da un onnipresente Obama.

Bill Clinton e Kim Jong-il
Bill Clinton era arrivato a sorpresa in mattinata a Pyongyang per negoziare la liberazione delle due giornaliste americane. Un aereo con a bordo l'ex presidente americano era atterrato a arrivato all'aeroporto di Sunan, nella capitale. Nessun funzionario del governo di Washington lo accompagnava. La Casa BIanca era stata attenta a definire quella dell'ex presidente americano una "visita privata" , ma aveva confermato il negoziato. Il portavoce Robert Gibbs ha evitato commenti per "non mettere in pericolo l'esito della missione". Clinton e' stato accolto dal viceministro degli Esteri Kim Kye Kwan, da un rappresentante dell'Assemblea nazionale mentre una bambina gli ha donato un mazzo di fiori, secondo quanto mostrato dalle tv locali.
In seguito, c'e' stato il giallo della missiva di Obama: l'ufficiale 'Radio Pyongyang' lo dava per trasmesso durante una cena tra Clinton e Kim nella foresteria di Stato del despota nord-coreano, la Casa Bianca ha smentito subito dopo. "Non e' vero", aveva tagliato corto il portavoce Robert Gibbs. Il messaggio verbale è stato poi confermato da parte nordcoreana a grazia concessa. Nel corso della giornata, la "mission impossible" sembrava aver sortito qualche esito, tanto che i rumour su prossima liberazione delle due giornaliste erano rimbalzati negli Stati Uniti, sul sito "Politico.com" ad esempio. E l'ottimismo era diventato certezza di successo quando Clinton e' riuscito a vederle, le due giornaliste, riferendo di un incontro "emozionante".
A mettere il sigillo su una giornata estremamente positiva per le giornaliste e le loro famiglie, che hanno "esultato di gioia al loro rilascio", i Clinton e l'amministrazione Obama e' stato un dispaccio dell'agenzia di stampa ufficiale norcoreana (KCNA). Kim Jong-Il, si legge, "ha concesso un perdono speciale per le due giornaliste americane condannate ai lavori forzati in base all'articolo 103 della Costituzione socialista e ne ha ordinato il rilascio". Pyongyang, naturalmente, ha messo in rilievo da un lato la remissione americana sottolineando che l'ex presidente americano "ha espresso scuse sincere a Kim Jong-il per gli atti ostili commessi dale due giornaliste contro la Repubblica popolare democratica di Corea, dopo esservi entrati illegalmente" e dall'altro la generosita' del regime comunista, che ha dimostrato la "politica umanitaria e pacifista della Corea del Nord". Il messaggio verbale del presidente americano Barack Obama esprime il "ringraziamento e il suo punto di vista in merito alla ricerca di un miglioramento delle relazioni" tra i due Paesi. L'incontro tra Clinton da un lato e Kim e il suo vice Kim Yong-Nam si e' svolto in "un clima di sincerita'" e "contribuira' all'approfondimento della comprensione tra La Repubblica popolare di Corea e gli Stati Uniti e alla costruzione di una reciproca fiducia".



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















