"Non ci sono soldi in cassa". Quando Lusi si rifiutava di finanziare i candidati

Giovedì, 2 febbraio 2012 - 13:56:00

Mentre Lusi 'grattava' soldi dalle casse della Margherita per comprare ville e berline di lusso, gli esponenti del partito piangevano miseria. Tanto che alle elezioni del 2004 alcuni candidati si dovettero pagare da soli le spese per volantini, comizi e 'santini'. Ma non solo. Dovettero dare anche un contributo di 250euro al partito per sostenere la candidatura degli esponenti più importnati. Una sorta di pizzo estorto alla base per sostenere 'la causa comune'.

"So che quando servivano soldi per le campagne elettorali non c'erano mai", dice il senatore del Pd, Marco Stradiotto. "Nel 2006 la campagna di Prodi l'abbiamo fatta coi fichi secchi, proprio perché Lusi aveva chiuso i cordoni della borsa ‘tanto si vinceva lo stesso'. I soldi all'interno di un partito devono essere usati per fare politica. Ma se poi avvengono questi fatti la situazione fa riflettere".



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