Nobel, 19 Stati disertano la consegna a Xiaobo
Una "vasta maggioranza" di Paesi disertera' la cerimonia di consegna del Premio Nobel per la Pace al dissidente cinese Liu Xiaobo. Ne e' convinta la Cina la quale ha fatto sapere, per il tramite del portavoce del ministero degli Esteri, Jiang Yu, che "piu' di 100 nazioni" supportano Pechino nel boicottaggio dell'evento, che si svolgera' il prossimo 10 dicembre. "Siamo contro chiunque voglia fare una questione di Liu Xiaobo e interferisca negli affari giuridici cinesi -ha affermato - non cambieremo a causa delle interferenze di alcuni pagliacci". 
Liu e' stato condannato l'anno scorso a 11 anni di carcere per sovversione e non potra' ritirare il premio. Pechino ha contestato il riconoscimento, affermando che Liu e' un criminale condannato secondo la legge. Una previsione, quella dei 100 paesi che diserteranno la premiazioe, contestata dal direttore dell'Istituto dei Nobel, Geir Lundestad, che ha ribadito che la maggioranza delle nazioni invitate sara' presente alla cerimonia. Finora, oltre alla Cina, hanno reclinato l'invito altri 18 Paesi. Si tratta di: Russia, Kazakhistan, Colombia,Tunisia, Arabia Saudita, Pakistan, Serbia, Iraq, Iran, Vietnam, Afghanistan, Venezuela, Filippine, Egitto, Sudan, Ucraina, Cuba e Marocco.



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