No di Bondi al rinvio della sua mozione di sfiducia
"Un ulteriore rinvio della mozione di sfiducia che mi riguarda sarebbe intollerabile. C'e' un limite anche a giocare con la dignita' delle persone per squallide ragioni di interesse politico". Cosi' il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, interviene circa l'ipotesi di slittamento di una settimana dell'esame e del voto sulla mozione di sfiducia individuale contro di lui, il cui iter e' cominciato ieri alla Camera. 
Il coordinatore Pdl, Sandro Bondi, all'attacco sul fronte intercettazioni: "Le trascrizioni oggi sui maggiori quotidiani italiani di intercettazioni telefoniche, riguardanti fra gli altri Santanche', peraltro prive di qualsiasi significato sia processuale che politico, confermano che esiste uno snodo tra politica, giustizia e informazione, un luogo, una sede, un tramite in cui vengono coordinate le iniziative, compresa la pubblicazione di verbali di inchieste e stralci di intercettazioni, contro il presidente del Consiglio e contro quegli esponenti politici che di volta in volta sono indicati come bersagli di campagne mediatiche, di eventuali iniziative giudiziarie e di correlativi attacchi politici".



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