Puglia, un altro pm con Di Pietro
L'Italia dei Valori schiera un altro pezzo forte nelle sue liste: capofila della lista in Puglia sarà Lorenzo Nicastro, Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Bari. E' il magistrato che, tra le tante, ha condotto - insieme ai colleghi Roberto Rossi, Renato Nitti e Marco Dinapoli - l'indagine poi sfociata nella richiesta di rinvio a giudizio per l'attuale Ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto.
La scelta ha subito scatenato la reazione del Pdl, nella persona di Maurizio Gasparri: "Come funziona la giustizia in Italia? A Bari oggi si è capito. Il diritto di candidarsi è sacrosanto, ma quanto avviene a Bari è davvero sconcertante". Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del PdL, ha stigmatizzato la candidatura in Puglia di Lorenzo Nicastro nelle file dell'Idv. "Che l'uso politico della giustizia non sia uno slogan e' confermato dal fatto che il pm Lorenzo Nicastro, che per nove anni ha indagato su Raffaele Fitto, oggi diventa nientemeno che il capolista dell'IdV per le elezioni regionali in Puglia", ha dichiarato in una nota. "La cosa ha precedenti illustri, a cominciare dal caso Emiliano, e assume aspetti sempre piu' eclatanti e inquietanti", ha aggiunto.
Invece la scelta ha trovato il plauso di Antonio Di Pietro: "Un magistrato che ha individuato le varie anomalie su cui si annida il malaffare della politica, puo' portare il suo contributo per fare in modo che comportamenti, metodi e anche leggi siano differenti rispetto a quelli attuali. I magistrati non si candidano in quanto magistrati ma perchè hanno acquisito una certa professionalità, hanno capito come funzionano le cose e quindi possono affrontarle con maggiori competenze. E' un po' come dire se è meglio affidare la gestione del reparto di un ospedale a un'elettricista o a un medico. E' meglio un medico perchè ci capisce di più".



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















