Terrorismo a New York, due arresti per attentati sventati alla metro
Due uomini sono stati arrestati a New York nell'ambito dell'inchiesta sullo sventato attentato di Al Qaeda per l'ottavo anniversario dell'11 settembre. Lo ha riferito il portavoce dell'Fbi, Richard Kolko. I due sono considerati "vicini" a Najibullah Zazi, l'autista di origine afghana arrestato a inizio settembre a Denver con l'accusa di aver acquisito esplosivi e prodotti chimici per compiere attentati nella metropolitana di New York simili a quelli del luglio 2005 a Londra. In particolare, ha rivelato la Nbc, erano suoi compagni di liceo nel Queen's e nel 2008 lo avrebbero accompagnato a Peshawar, in Pakistan, dove fu addestrato da Al Qaeda. Per questo erano stati messi sotto sorveglianza dall'Fbi che sospetta fossero complici nella preparazione degli attentati.
I due arrestati dalla squadra antiterrorismo dell'Fbi sono un tassista di 24 anni, Zarein Ahmedzay, e il venticinquenne di origine bosniaca Adis Medunjanin. Entrambi dovrebbero comparire in giornata davanti a un magistrato di Brooklyn. Medunjanin è stato catturato mentre tentava di fuggire a piedi nei pressi del Whitestone Bridge, nel Queen's, dopo essere andato a sbattere con l'auto. Poche ore prima gli agenti avevano fatto irruzione nella sua casa, senza trovarlo, e gli avevano sequestrato il passaporto.
Nella bufera delle polemiche per il fallito attentato sul volo Amsterdam-Detroit, il presidente americano, Barack Obama, ha più volte citato il caso Zazi come esempio di azione efficace nella prevenzione degli attentati. Il ventiquattrenne Zazi, in carcere a Brooklyn dopo l'arresto a Denver, è accusato di aver riportato dal Pakistan le istruzioni per costruire bombe, salvate sul suo computer portatile. Negli Stati Uniti aveva acquistato grandi quantità di prodotti chimici contenuti in cosmetici e profumi presumibilmente da impiegare come esplosivi. Contemporaneamente a New York furono arrestati per favoreggiamento il padre di Zazi, Mohamed, e l'imam di Brooklyn, Ahmad Wais Afzali.
VOLO DELTA, ABDULMUTALLAB SI DICHIARA INNOCENTE - Umar Farouk Abdulmutallab, il 23enne nigeriano che tentò di farsi esplodere il giorno di Natale sul volo Amsterdam-Detroit, si è dichiarato innocente. Il giovane è stato incriminato per sei capi di imputazione, tra cui tentato omicidio e tentato utilizzo di armi di distruzione di massa, e rischia l'ergastolo. T-shirt bianca e pantaloni beige, il 23enne è apparso davanti alla Corte e, dopo aver confermato nome ed età, ha letto una copia dell'atto di accusa contro di lui. L'avvocato di Abdulmutallab è intervenuto per dichiarare il giovane "non colpevole".



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