Svolta di Israele verso la pace
Netanyahu, parlando dal palco, ha esortato i dirigenti palestinesi a riprendere subito i negoziati di pace, senza precondizioni "Incontriamoci per costruire la pace". Israele si sente vincolati dagli accordi sottoscritti in passato, ha assicurato. "Non c'è un solo israeliano che vuole la guerra", ha ribadito Netanyahu. Israele si attende poi dall'Anp (Autorità Nazionale Palestines) di Abu Mazen che riporti l'ordine nella Striscia di Gaza (che da tre anni è sotto esclusivo controllo di Hamas). "Non siamo disposti a sedere a un tavolo con terroristi che vogliono distruggerci" ha detto il premier Benyamin Netanyahu, riferendosi a Hamas.
Il capo del governo israeliano ha poi affrontato la questione dello sviluppo del piano nucleare iraniano, sottolineando come se Teheran fosse dotata di armi atomiche questo costituirebbe "la peggiore minaccia per Israele, il Medio Oriente e il mondo intero. Nei miei prossimi viaggi - ha aggiunto - mi adopererò per cercare di costituire una coalizione internazionale contro l'arsenale atomico dell'Iran".
Fonti ufficiali di Gerusalemme, intanto, fanno sapere che Netanyahu prevede di compiere una visita ufficiale a Roma il 23 giugno, per poi proseguire l'indomani alla volta di Parigi. A quanto risulta, Netanyahu incontrerà a Roma - come confermato anche da Palazzo Chigi - il presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Possibile anche un incontro con il ministro degli esteri Franco Frattini. Per Netanyahu - che nelle settimane passate ha già compiuto delicate missioni negli Stati Uniti, in Egitto e in Giordania - si tratta comunque della prima visita in Europa da quando lo scorso aprile ha assunto la carica di primo ministro. Fonti ufficiali hanno detto all'Ansa che "non è casuale" che sia Netanyahu sia, in precedenza, il ministro degli esteri Avigdor Lieberman, abbiano ritenuto opportuno dare la precedenza all'Italia nei loro contatti iniziali con i maggiori dirigenti europei.



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