Napolitano: "La Repubblica è una e indivisibile"

Venerdì, 17 giugno 2011 - 14:54:00


napolitano

Sono state le manifestazioni venute 'dal basso', nell'ambito dei 150 anni dell'Unita' d'Italia, quelle che hanno maggiormente colpito il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in questi mesi. Il Presidente, oggi a Verona, al termine di uno spettacolo sull'Unita' d'Italia e sulla Costituzione messo in scena dai giovani dell'Universita', si e' mostrato commosso ed entusiasta e ha voluto dire alcune parole davanti ad una folta platea di ragazzi, ma anche di bambini delle scuole elementari e materne riunite all'Arsenale di Verona. "Ho assistito - ha detto Napolitano - a tante iniziative, spesso c'e' stato un bel discorso, ma questa e' un'altra cosa, molto bella e molto partecipata. Credo che dobbiamo ringraziare i ragazzi, le istituzioni e l'Universita'".

"Questo centocinquantesimo - ha aggiunto il Capo dello Stato - e' stato una grande occasione di risveglio e partecipazione dal basso, lasciamo perdere le iniziative organizzate dal centro. Questo significa che c'e' qualcosa di profondo che unisce gli italiani senza per questo farli tutti uguali dal punto di vista delle idee. Le idee sono tutte legittime, dobbiamo riuscire a comporre l'unita' nella diversita'. La parola unita' si e' declinata insieme con altre: autonomia, responsabilita', diversita', sussidiarieta'". Il Presidente della Repubblica ha lasciato l'Arsenale per il pranzo ufficiale in prefettura e questa sera sara' all'Arena di Verona per la prima della stagione lirica con la Traviata. "C'e' un solo articolo della Costituzione che oggi voglio ricordare, il quinto, quello che dice che la Repubblica e' una e indivisibile. Nello stesso articolo si dice anche che si riconoscono le autonomie". E' il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, oggi in visita a Verona, a sottolinearlo aggiungendo che "questa e' la nostra grande scommessa, questo e' lo Stato nuovo che vogliamo costruire e che abbiamo iniziato a costruire con la Costituzione del 1946". "Non bisogna temere - ha ribadito - di ritrovarci uniti attorno a grandi principi ed a grandi obiettivi e dire che sono comuni per tutti"

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