Napolitano: la lotta alla Mafia ci unisce

Sabato, 23 maggio 2009 - 14:14:00


Giorgio Napolitano
''Mai come in queste occasioni e davanti a queste memorie sentiamo di essere una nazione e una nazione unita''. Inizia cosi' Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica, nell'aula bunker del carcere dell'Ucciardone di Palermo, la commemorazione del 17mo anniversario della strage di Capaci, ricordando che ''lo Stato ha avuto in Giovanni Falcone e in Paolo Borsellino dei servitori eccezionali per lealta' e professionalita', dei coraggiosi e sapienti combattenti per la causa della legalita', in difesa della liberta' e dei diritti dei cittadini.Li ricordiamo, e sempre continueremo a ricordarli come grandi esempi morali per i giovani e per tutta l'Italia''.

Secondo il Capo dello Stato, per ottenere un miglior risultato nel lottare la mafia occorre che vi sia un ''clima di leale collaborazione'' tra tutte le istituzioni. Ma contro cosa nostra ''conta la crescita della coscienza civica e della fiducia nello Stato di diritto'' ed anche ''conta ogni intervento capace di incidere sul divario tra nord e Sud, sull'arretratezza, per molteplici aspetti, delle condizioni del Mezzogiorno alla carenza di prospettive di occupazione qualificata''.

Napolitano richiama il mondo politico ad avere maggiore attenzione, ricordando che ci vuole pero' anche ''qualita' della politica, il prestigio delle istituzioni democratiche, l'efficienza e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni'', ma lo elogia anche asserendo che ''quello che si sta facendo, anche attraverso misure di legge sottoposte dal governo all'esame del Parlamento e in parte gia' approvate. In particolare, misure di prevenzione personale e patrimoniale, anche applicabili in modo disgiunto. Nonche' misure volte ad aggredire i patrimoni e il potere economico della mafia''. ''Anche in questa prospettiva di ulteriore innovazione e sviluppo dell'azione antimafia - sottolinea Napolitano - si conferma vitale il ruolo di una istituzione voluta da Falcone e Borsellino, la Procura nazionale antimafia, oggi guidata da un magistrato di incontestabile esperienza, dirittura e autorevolezza. Occorre piu' che mai assicurare alla Procura nazionale antimafia la possibilita' di operare in un clima di piena, leale, collaborazione e di esercitare integralmente le sue attribuzioni''.
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