Napolitano/ Franceschini: Di Pietro? serve rispetto dell istituzioni. E lui: pensi a fare opposizione seria
Secondo Franceschini, "Napolitano ha fatto una scelta responsabile con parole molto chiare. Una forza di opposizione in questo momento non dovrebbe spostare l'attenzione su di lui. In queste ultime settimane, invece - ha sottolineato - Di Pietro è più concentrato a criticare il capo dello Stato che non il capo del governo. Non mi pare utile. E' molto strano, per non dire altro vedere un leader di opposizione che fa un sit-in davanti al Quirinale".
Ma Di Pietro non ci sta e va all'attacco del segretario del Pd. "Va bene il rispetto delle istituzioni, ma non accettiamo la codardia e l'accondiscendenza a decisioni contraddittorie e incomprensibili, anche se provenienti dalla piu' alta carica dello Stato. Il segretario del Pd non si preoccupi del 'come' fa opposizione l'Italia dei Valori, pensi piuttosto a fare un po' di seria opposizione al governo Berlusconi, invece di stare con la maggioranza a spartirsi le poltrone della Rai. Il Pd faccia la sua scelta: se vuole accodarsi all'Udc e rinunciare all'alleanza con l'Italia dei Valori non deve fare altro che dirlo", afferma Antonio Di Pietro.
E sulle polemiche con il Capo dello Stato dopo la promulgazione del Dl Sicurezza, il leader dell'Idv rilancia: "Il Presidente della Repubblica non mi ha ancora risposto. Spero che lo faccia, anche se non mi illudo". E ne ha anche per Franceschini: "In compenso il partitone unico Pdl-Pd-Udc, che potrei definire la nuova maggioranza assoluta di governo, lo ha fatto". E rivolto ai "cari Ayatollah del Pd", sttolinea che quello che fa l'Idv, le sue azioni, le sue iniziative "si chiama opposizione. Ed e' l'unica che il popolo italiano ha visto negli ultimi dieci anni".
AVVENIRE: ATTACCO A COLLE STA DIVENENDO BOOMERANG. I "continui affondi" di Antonio Di Pietro contro il Quirinale "rischiano di tramutarsi in un boomerang". E' quanto si legge nell'editoriale di Sergio Soave su Avvenire, in cui si nota che "l'ex pm - magari per una legittima, ma un po' eccessiva, ricerca del consenso elettorale - sta sbagliando bersaglio". "Francamente - scrive Soave - sembra poco verosimile che solo l'acume giuridico di Di Pietro veda nel Quirinale un elemento di fragilita' e non un presidio delle istituzioni repubblicane". "Di Pietro sostiene che in Italia e' in corso una sorta di golpe strisciante che tende ad annullare i diritti dei cittadini e che il ruolo del Quirinale dovrebbe essere quello di guidare una battaglia politica per impedire questa degenerazione. Si tratta evidentemente - afferma Soave - di una esasperazione propagantistica (utilizzata per mettere in difficolta' il Pd, accusato di esercitare un'opposizione troppo morbida), che ha ottenuto un certo successo alle elezioni europee".


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