Napolitano: contro le toghe attacchi inammissibili
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Il presidente ha ricordato di avere piu' volte "sollecitato un confronto". Napolitano ha poi voluto smentire le recenti ricostruzioni apparse sulla stampa sul suo ruolo nel passaggio della manovra parlamentare. "Ho considerato che fosse mio dovere porre decisamente questa esigenza, senza tenere alcun conto delle convenienze dell'una o dell'altra parte politica, e senza invadere o occupare alcuno spazio o ruolo che non fosse il mio, "non c'e' nulla di serio in certe interpretazioni dietrologiche o fantaistituzionali del mio operato".
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e' tornato a richiamare i magistrati ad essere "inappuntabili", ha detto citando il presidente dell'Anm. "Anche cosi' si vanificano attacchi inammissibili alla Magistratura e si disinnesca un fuorviante conflitto tra politica e Magistratura", ha detto il Capo dello Stato nel corso della cerimonia del Ventaglio al Quirinale.
Napolitano, ha riaffermato il valore della prova di coesione data dalle forze politiche nel far approvare rapidamente la manovra. In continuita' con lo spirito e le celebrazioni dei 150 anni "e' stato possibile concepire e realizzare una prova di coesione nazionale come quella della rapidissima adozione in Parlamento e la manovra finanziaria resasi necessaria di fronte ai colpi della crisi incombente sull'euro che raggiungevano il nostro Paese", ha ricordato il Capo dello Stato. "Era una prova che l'Italia doveva dare per mostrare la consapevolezza degli obiettivi da conseguire e pure nel dissenso sulle misure cui ricorrere, e' stato molto importante assumere tutti l'obiettivo del pareggio di bilancio - ha sottolineato - era una prova che l'Italia doveva dare per mostrare la capacita' delle sue forze vitali di reagire a situazioni e sfide assai dure come in altri periodi della sua storia di Paese democratico".
Questo e' "indubbiamente" servito. Tuttavia, "e' stata risolutiva quella prova di coesione? Indubbiamente no, molto resta da fare in Italia, molto resta da fare a livello europeo in una logica di condivisione dei rischi e di necessita' di azione comune che si e' affermata nel Consiglio di ieri a Bruxelles. Ci si e' mossi nella direzione in cui molti, e io stesso avevamo auspicato che si procedesse risolutamente".
CONSIGLIO DEI MINISTRI - Nessuno scontro durante il Cdm di oggi tra Silvio Berlusconi e la Lega dopo le scintille di questi giorni legate al caso Papa. Raccontano di un clima sereno e costruttivo tra i due alleati. Il premier avrebbe chiesto al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, di fare gli auguri di pronta guarigione a Umberto Bossi, assente alla riunione perche' ancora convalescente per l'operazione alla cataratta di ieri. Il Cavaliere avrebbe poi chiesto al responsabile del Viminale di illustrare gli ottimi risultati conseguiti dal governo sul fronte della lotta alla criminalita' organizzata. Maroni ha lasciato il Cdm in anticipo per altri impegni istituzionali ma e' stato salutato calorosamente dal premier.
Il Consiglio dei ministri ha approvato, secondo quanto si apprende da fonti ministeriali, il ddl Calderoli di riforma costituzionale. Sempre secondo quanto viene riferito, il testo ha avuto il via libera ma con il vincolo 'salvo intese', ovvero con la possibilita' di essere emendato.



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