Napolitano: superare conflittualità in campagna elettorale
"Ritengo sia mio dovere e impegno il richiamo al superamento della conflittualita' che allontana dalla considerazione obiettiva dei problemi del paese". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rispondendo, a margine della sua visita a Damasco, alla domanda se non consideri la campagna elettorale per le regionali lontana dai problemi dei paese.Quella della campagna elettorale avulsa dai problemi reali "e' una bella questione che si puo' porre a tanti in Italia", ha proseguito il capo dello Stato. Certo, "ci vuole la dialettica fra le forze politiche, fra maggioranza e opposizione, che tra di loro competono", ma ugualmente esistono "alcuni problemi che richiedono larga condivisione e politiche di medio-lungo termine" che vadano "al di la' dei cinque anni" di una legislatura.
Insomma, "soluzioni di responsabilita' da parte di tutte le forze politiche". "Vedo che si scherza, dando prova di creativita' giornalistica, sui miei moniti. Io non sono uno che ammonisce, ma che pone problemi", ha tenuto a sottolineare Napolitano, e che chiede il dialogo "tra le forze politiche e ancor piu' tra le istituzioni".
LA LEGA. "Io apprezzo chi apprezza le mie prese di posizione". Lo ha detto Giorgio Napolitano rispondendo, a margine della sua visita in Siria, a una domanda sugli attestati di stima che gli stanno arrivando in questo periodo da esponenti leghisti. "Mi pare ci sia una preoccupazione da parte della Lega Nord per un eccessivo concentrarsi della campagna elettorale su spunti polemici invece che non sul governo delle regioni", ha aggiunto il Presidente della Repubblica.
ISRAELE. "Non credo che passeranno senza lasciare traccia le critiche al governo Netanyahu riprese anche dal rappresentante dell'Unione Europea" Catherine Ashton in questi giorni in Medio Oriente. Lo ha detto Giorgio Napolitano nella conferenza stampa che ha concluso la parte ufficiale della sua visita in Siria. "Mi auguro che ci siano dei ripensamenti e delle correzioni e che si riapra una prospettiva per i negoziati indiretti che portino a un conclusivo negoziato di pace" per dirimere il conflitto arabo-israeliano, ha aggiunto. Napolitano, che oggi incontra il Presidente Siriano Bashar Al-Assad per la terza volta in 3 giorni, e' voluto tornare anche sulla questione delle alture del Golan. "Ho detto ieri qualcosa di assolutamente scontato - ha sottolineato il Capo dello Stato - e ho citato anche l'intervista rilasciata dal presidente del Consiglio Berlusconi al giornale Haaretz". Del resto, ha proseguito "lo stesso presidente israeliano Perez e' pienamente consapevole che la questione del Golan e' parte essenziale del negoziato". Naturalmente "e' difficile prevedere quali possano essere gli ulteriori sviluppi", ma nel corso di questa visita "estremamente amichevole" si e' potuto constatare l'esistenza di "un'impronta forte di una politica costante da parte dell'Italia, al di la' del succedersi dei governi, di apertura verso il mondo arabo per creare la pace, la stabilita' e lo sviluppo del Medio Oriente".


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