Obama, le reazioni in Italia/ Napolitano: "Grazie a Barack motivi di speranza". Berlusconi: "Consigli gliene posso dare perché sono più anziano". Veltroni: "Noi siamo figli di questa cultura e non della cultura della paura"
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Anche il premier Silvio Berlusconi ha inviato un messaggio a Obama "per l'alto compito che lo attende: sono assolutamente certo che l'amicizia e la collaborazione tra i nostri due Paesi continuerà a crescere e a rafforzarsi" scrive il premier. In visita alla fiera Eicma di Milano, Berlusconi ha aggiunto, in modo più informale: "Consigli gliene posso dare perché sono più anziano, lo farò quando lo abbraccerò di persona". "Obama che ha vinto sembra uno
di loro. Ma Obama ha vinto le elezioni e governerà. Loro hanno perso e ci lascino governare". Così il presidente del Consiglio durante il suo intervento alla Fiera di Rho.
Il sottosegretario alla Presidenza Paolo Bonaiuti, intervenendo alla trasmissione Radio Anch'io, ha detto che gli Stati Uniti continueranno ad avere "rapporti di amicizia" con il governo italiano. "C'era bisogno di un cambiamento ed è avvenuto" ha aggiunto. E il ministro degli Esteri Franco Frattini: "Obama ama l'Italia: lo ha detto e lo ha ripetuto. Certamente questo sarà un momento importante su cui rilanciare ancora la nostra alleanza bilaterale". Il leader del Partito Democratico Walter Veltroni parla di notte storica: "Se il vento gira in America poi gira anche da questa parte. Questa notte ce la ricorderemo per tutta la vita, l'America ha fatto una scelta di coraggio ed è una buona notizia per il mondo intero. La vittoria di Obama è la vittoria della speranza. E noi siamo figli di questa cultura e non della cultura della paura".
Con l'elezione di Barack Obama a presidente degli Stati Uniti, ci sarà "un netto miglioramento" dei rapporti tra gli Stati Uniti e l'Unione Europea. Lo ha affermato il ministro ombra degli Esteri del Pd, Piero Fassino, intervenendo alla trasmissione Radio Anch'io. "Bush - ha aggiunto - non ha cercato un rapporto con l'Ue, ma ha scelto in Europa i Paesi amici, anzi cercando anche di dividere l'Ue". Per Fassino con il nuovo corso si instaurerà quindi "un rapporto di reciproco rispetto, in cui l'Ue sa che non si può fare a meno degli Usa, ma questi ultimi riconoscono il ruolo strategico dell'Ue". "Io mi attengo a quello che ha sempre dichiarato Obama - aggiunge Fassino - e cioè di voler abbandonare la strategia dell'unilateralismo a favore di un atteggiamento nel quale l'America sceglie il multilateralismo. Anche sull'Iran Obama ha detto più volte di voler ricercare una soluzione negoziale. Il presidente degli Stati Uniti - prosegue - non è uno sprovveduto e sa di non poter escludere nessuno strumento, ma sa che l'uso della forza non è la prima scelta ma l'extrema ratio".
Il neo presidente degli Stati Uniti, Barak Obama "è un presidente della globalizzazione che ha riscattato il pregiudizio razziale non facendo di questa questione il centro della sua campagna elettorale". Lo ha detto l'esponente del Pd, Giovanna Melandri intervenendo a 'Uno Mattina' su Rai Uno. E' stata "un'impresa storica e restituisce il sogno americano che ha anche un valore politico molto preciso".



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