Napolitano striglia Berlusconi. "C'è ancora la maggioranza?"
Silvio Berlusconi non ha alcuna intenzioni di dimettersi. Affronterà il voto di fiducia alla Camera e se avra' i numeri andrà avanti. Lo assicurano ad Affaritaliani.it fonti del Popolo della Libertà vicinissime al presidente del Consiglio. Intanto a Palazzo Grazioli si fanno i conti sul decisivo passaggio a Montecitorio per il governo e traspare una certa preoccupazione tra i colonnelli del Pdl per le mosse degli scajoliani, dei leghisti fedeli a Maroni e di qualche Responsabile. Al momento la maggioranza ci sarebbe soltanto per 3 o 4 voti.
E gli italiani che cosa ne pensano? "La maggioranza assoluta dei cittadini ritiene che sia opportuno che questo governo vada a casa, perché la situazione del Paese è critica e l'esecutivo non è più in grado di trovare una fuoriuscita dalla crisi. Non solo, Berlusconi non garantisce stabilità". Lo afferma ad Affaritaliani.it Roberto Weber, presidente di Swg. Che poi spiega: "Gli italiani sono spaccati sul dopo. Una fetta vorrebbe un governo di transizione ma la parte prevalente è per le elezioni politiche anticipate".
Napolitano striglia Berlusconi. "C'è ancora la maggioranza?"
Foto LaPresseIl Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Ho finora sempre preso imparzialmente atto della convinzione espressa dal governo e dai rappresentanti dei gruppi parlamentari che lo sostengono circa la solidita' della maggioranza che attraverso reiterati voti di fiducia ha confermato il suo appoggio all'attuale esecutivo. Ma la mancata approvazione, da parte della Camera, dell'articolo 1 del Rendiconto Generale dell'Amministrazione dello Stato, e, negli ultimi tempi, l'innegabile manifestarsi di acute tensioni in seno al governo e alla coalizione, con le conseguenti incertezze nell'adozione di decisioni dovute o annunciate, suscitano - sottolinea il Capo dello Stato - interrogativi e preoccupazioni i cui riflessi istituzionali non possono sfuggire". "La questione che si pone - prosegue il Capo dello Stato - e' se la maggioranza di governo ricompostasi nel giugno scorso con l'apporto di un nuovo gruppo sia in grado di operare con la costante coesione necessaria per garantire adempimenti imprescindibili come l'insieme delle decisioni di bilancio e soluzioni adeguate per i problemi piu' urgenti del paese, anche in rapporto agli impegni e obblighi europei". "E' ai soggetti che ne sono costituzionalmente responsabili, Presidente del Consiglio e Parlamento - conclude la nota diffusa dal Quirinale - che spetta una risposta credibile".
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, riferira' domani mattina alle 11 in Aula alla Camera sulla situazione politica complessiva. E' quanto ha deciso oggi la conferenza dei capigruppo di Montecitorio, tra le contestazioni della maggioranza che chiedeva che il premier potesse essere a Montecitorio questo pomeriggio. Berlusconi, ha riferito Fabrizio Cicchitto, chiedera' sulle sue comunicazioni la fiducia, che sara' votata venerdì.
GOVERNO: DOMANI CONSIGLIO DEI MINISTRI - Il Consiglio dei Ministri e' convocato domani, giovedi' 13 ottobre 2011 alle ore 9 a Palazzo Chigi, per l'esame del seguente ordine del giorno: DISEGNI DI LEGGE(ECONOMIA) recanti: - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilita' 2012); - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2012 e per il triennio 2012-2014; - DECRETO LEGISLATIVO: Attuazione della direttiva 2009/71/EURATOM che istituisce un quadro comunitario per la sicurezza degli impianti nucleari (POLITICHE EUROPEE - SVILUPPO ECONOMICO - AMBIENTE); - DISEGNO DI LEGGE: Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di riconoscimento degli studi, titoli e diplomi di istruzione media, diversificata e professionale per il proseguimento degli studi di istruzione superiore, tra i Governi della Repubblica Italiana e la Repubblica Bolivariana del Venezuela, (AFFARI ESTERI); - DECRETO PRESIDENZIALE: Regolamento recante disciplina del reclutamento delle risorse umane da parte dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, a norma dell'articolo 4, comma 6, lettere b) e c), del decreto legislativo n. 162 del 2007
GIUNTA CAMERA: CONSIDERARE CONCLUSO ITER RENDICONTO - La Giunta per il regolamento ha deciso, a maggioranza, che la Camera non puo' andare avanti con l'esame del Rendiconto generale dello Stato perche' l'articolo 1, bocciato ieri in Aula, preclude i restanti articoli. Quindi l'iter del provvedimento e' da considerarsi concluso.


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































