Napolitano: "Non si paventino complotti contro il governo"

Lunedì, 21 dicembre 2009 - 18:00:00


Napolitano
Giorgio Napolitano
"Bisogna guardare con ragionevolezza allo svolgimento di questa legislatura ancora nella fase iniziale, non si paventino complotti che la Costituzione e le sue regole rendono impraticabili contro un governo che goda della fiducia della maggioranza in Parlamento". Giorgio Napolitano pronuncia parole chiare sulle tensioni politiche che agitano l'Italia. Ricordando la funzione di salvaguardia della Costituzione che impedisce "scorciatoie". Rilanciando la necessità delle riforme e tirando una bacchettata, indiretta, all'esecutivo. Parlando con le alte cariche dello Stato al Quirinale, infatti, il presidente definisce il Parlamento "compresso", denunciando l'uso di "fiducie e maxiemendamenti".

Parlando con le alte cariche dello stato al Quirinale, il presidente della Repubblica invita "alla più larga condivisione, strada maestra per realizzare le riforme istituzionali, strada percorribile". Cosa non facile, però. Soprattutto oggi: "Il clima non è ancora favorevole. Proprio per questo è necessario fermare il degenerare della violenza e nessuno si deve sottrarre". Ricorda l'aggressione a Berlusconi, Napolitano. Definendola "un fatto assai grave, di abnorme inconsulta violenza, che ha costituito motivo non solo di profondo turbamento ma anche di possibile (ne abbiamo visto i primi segni) ripensamento collettivo".

Certo Napolitano non sottovaluta l'esasperazione che segna il mondo della politica ("una conflittualità che va ben oltre il tasso fisiologico delle democrazie mature"), ma sottoliena come l'Italia non sia "un paese 'diviso su tutto. Stiamo attenti a non lacerare quel fondo di tessuto unitario vitale e condizione essenziale per affrontare i problemi".

Il capo dello Stato ribandisce poi l'importanza del mantenimento degli impegni assunti, a cominciare da quello della guerra in Afghanistan: non si tratta infatti di "una missione o una guerra americana, ma un impegno della comunità internazionale e dell'Onu con l'unico scopo di proteggere il mondo dal terrorismo internazionale". "Per quanto serie siano le difficoltà di carattere finanziario non possiamo in nessun modo venir meno agli impegni presi - spiega il presidente - perché il ruolo che l'Italia svolge è fondamentale per la sua reputazione internazionale".

Napolitano: plauso bipartisan sulle riforme condivise

Maggioranza ed opposizione plaudono unanimi all'auspicio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per riforme condivise in questa legislatura. Il discorso del Capo dello Stato viene commentato in un salone vicino a quello dei Corazzieri dove si è tenuta la cerimonia degli auguri natalizi alle Alte cariche dello Stato. Ed in tanti durante il cocktail si sono avvicinati al presidente della Repubblica non solo per rivolgere gli auguri di Natale ma anche per complimentarsi e per ringraziarlo di questo nuovo monito.

Un monito che per il presidente della Camera Gianfranco Fini é "chiarissimo e non si presta a interpretazioni divergenti". "Le riforme della Costituzione - è il ragionamento di Fini - si devono fare per un preciso interesse nazionale ed è doveroso ricercare la più larga convergenza possibile". E "Grande condivisione per un discorso alto, sincero e coraggioso in tema di giustizia" esprime il Guardasigilli, Angelino Alfano. "Le riforme - sottolinea il ministro della Giustizia - sono al tempo stesso un'urgenza per il capo dello Stato e un percorso consigliato per creare un nuovo e più efficace equilibrio nel rapporto tra politica e giustizia". E con Napolitano si schiera anche la Lega, con il capogruppo al Senato Federico Bricolo che riprende il passaggio del Capo dello Stato sulla mozione per le riforme approvata recentemente a Palazzo Madama. "Del resto - rileva l'esponente del Carroccio - la Lega Nord è al governo con l'obiettivo di cambiare questo Paese, e questa è la nostra priorità".

Con Napolitano anche il centrosinistra: il leader del Pd Pierluigi Bersani definisce il discorso "Forte e chiaro come al solito". "Ora - auspica - lavoriamo tutti su questa traccia". E plauso per il Quirinale arriva anche dal panorama imprenditoriale, con il presidente della Fiat Luca Cordero di Montezemolo per il quale le parole del Napolitano rappresentano "musica per le orecchie di chi spera che poi quanto il presidente della Repubblica ha detto si avveri".

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