Napolitano difende il governo Monti: "Nessuno strappo costituzionale"

Napolitano difende l'operazione che ha portato alla nascita del governo Monti: "E' una leggerezza dire che la democrazia è stata sospesa. Con il governo Monti non c'è stato alcuno strappo costituzionale". Il capo dello Stato parla durante la cerimonia di auguri con le alte cariche della Repubblica, avendo al fianco Fini e Schifani. E aggiunge: "La lunga, irriducibile contrapposizione, al limite dell'incomunicabilità" che si era determinata tra le forze politiche "ha reso impraticabile ogni ipotesi di larga coalizione di governo come il presidente incaricato ha potuto ben presto constatare". E ancora: "La fiducia accordata al governo Monti è avvenuta perchè occorreva scongiurare "in una fase così critica una paralisi dell'attività di governo e parlamentare e uno scontro elettorale devastante. Non mi risulta che ci sia stato un tradimento della volontà popolare. La data limite per il ritorno alle elezioni, in Italia, è già segnata dal termine naturale della legislatura".
Poi un passaggio duro nei confronti di Berlusconi: "La sostenibilità anche internazionale era giunta a un punto limite. A me toccava solo registrare e seguire imparzialmente le reazioni delle forze in campo fino a quando il presidente del consiglio Berlusconi, prendendo atto di una situazione così critica, dopo l'esito negativo di una votazione significativa in Parlamento, si è risolto, con senso di responsabilità, a rassegnare le
dimissioni".
I partiti sono stati messi "al riparo da una esasperazione patologica del conflitto tra governo, maggioranza e opposizione. Consolidare questo clima è una delle grandi opportunità che si presentano ora anche per creare condizioni più serene in vista della competizione elettorale".
Il presidente poi sottolinea, ancora una volta, il ruolo giocato dal nuovo governo nel rilancio del Paese: "L'ampiezza e la continuita' dello sforzo appena avviato, prova di un condiviso senso di responsabilità" delle forze politiche, "è ciò che più rafforza e può rafforzare la credibilità dell'Italia"."L'ampio sostengo al governo - continua - rafforza il Paese". E conferma la sua previsione: "La strada è in salita, ma l'Italia può farcela".
Poi l'invito alle forze politiche e sociali a "discutere senza rigide pregiudiziali". "Credo non giovino giudizi perentori, battute prezzanti, contrapposizioni sempliciste. Si blocchi sul nascere ogni esasperazione polemica". Parole che sembrano riferite all'attuale dibattito sul mercato del lavoro.
BERLUSCONI - Uno dei primi a commentare è l'ex premier, Silvio Berlusconi. "Il governo Monti una democrazia sospesa? Talvolta quando noi politici parliamo alla platea dei nostri elettori, è chiaro che dobbiamo anche un po' colorire le nostre tesi. Comunque, il governo tecnico è una cosa anomala rispetto al normale svolgimento della legislatura".


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