Napolitano: "Tutti hanno il dovere di aiutare il Sud"
Dopo aver ricordato la possibilità in questa 'due giornì di visita al capoluogo partenopeo di "prendere contatto con gli aspetti più luminosi e i punti di forza che rappresenta Napoli e più in generale la Regione Campania, con le sue eccellenze imprenditoriali e culturali", il presidente della Repubblica -prendendo la parola nel Palazzo della Borsa - sottolinea che "questo luogo rappresenta il lungo cammino percorso dalle attività economiche e commerciali napoletane. Qui si tocca, ancora una volta, quanto vi sia di robusto e di vivo nel tessuto economico e sociale della città e delle sua regione".
Un luogo, questo che ospita la Camera di commercio di Napoli, in qualche modo famigliare al Capo dello Stato che tra il 1946 e il 1948 fu chiamato dall'allora presidente Stefano Brun a reggere la segreteria, assieme all'avvocato Giuseppe Russo, del Centro economico italiano per il Mezzogiorno. "Questa esperienza - confessa Napolitano - ha lasciato una traccia molto forte nella mia formazione". Dal suo canto, il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino -dopo aver ringraziato il presidente Napolitano "per il coraggio che ci dà" -, non nasconde che "Napoli è una città tormentata che, come ha segnalato anche il Capo dello Stato, ha tantissimi problemi ma anche tanti punti d'eccellenza, tante volontà di lavoro e di rilancio. Napoli - conclude la Iervolino - è una città che vuole e che sta progettando il suo futuro".



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