Napoli, Sel boccia De Magistris e Cannavaro...
Gianni Lettieri, candidato a sindaco di Napoli per il centrodestra, coinvolgerà il campione del mondo Fabio Cannavaro nella sua squadra di governo qualora dovesse vincere le elezioni del prossimomaggio. "Ho chiesto a Fabio, che ha subito accettato, di impegnarsi al mio fianco per il rilanciob della città, mettendo a frutto la sua esperienza - ha spiegato Lettieri - per aiutare i giovani a credere in loro stessi e nello sport. So che ha molti impegni, ma so anche che di fronte alla sfida di far vincere la sua Napoli non si tirerà indietro". "La sua immagine e la sua voglia di fare saranno determinanti per aiutare la città e sostenere i nostri ragazzi a dare una speranza a chi vive situazioni di difficoltà, a chi per disperazione purtroppo decide di avvicinarsi alla criminalità. Voglio mettere a sua disposizione - ha proseguito Lettieri - ogni più utile risorsa. Fabio ha sempre avuto a cuore le sorti della città e quella dei suoi ragazzi e già sta facendo tanto con Ciro Ferrara con la loro fondazione". 
Lettieri ha già ricevuto una email dall'ex capitano dell'Italia. Cannavaro, Pallone d'Oro dopo i mondiali del 2006, già giocatore della Juventus, del Real Madrid e attualmente difesore dell'Al-Ahli Club (Emirati arabi uniti) è pronto. "Condivido i tuoi progetti sulla rinascita della città che vorrai promuovere come sindaco, in special modo - ha scritto Cannavaro nella lettera - per quanto attiene ai giovani e alla soluzione delle problematiche che da troppo tempo li affliggono. Voglio perciò aiutarti in questa sfida difficile ed entusiasmante che va oltre ogni schieramento politico e le logiche di partito. Ho ancora un anno di contratto, durante il quale cercherò di impostare l'assessorato più idoneo creando un team dedicato di professionisti, dirigenti e funzionari comunali. A contratto scaduto, spenderò il mio tempo - ha assicurato - ad aiutare Napoli e i napoletani. So che è una grande responsabilità e che i problemi sono molti, ma ho sempre sognato - ha concluso - di poter fare qualcosa di importante per la mia città".
Il referendum sui candidati a sindaco Morcone e De Magistris in casa Sel ha visto prevalere il si' al prefetto: 350 voti contro 254 per l'ex pm. Soddisfazione dai democratici, nervosismo dai dipietristi. Per il presidente provinciale Pd Massimiliano Manfredi "ora si possono gettare le basi di un nuovo ciclo di governo del centrosinistra partenopeo per la nostra città: mi auguro di cuore e sempre con il massimo rispetto per i loro percorsi interni, che le forze socialiste ed ambientalista completino le loro riflessioni interne anche loro con la stessa scelta della base di Sel e che si possa partire tutti insieme con il duro lavoro che ci attende il prima possibile". Quindi appello a Socialisti e Verdi ma anche allo stesso De Magistris. "Unendo le forze possiamo battere la destra gia' al primo turno dando a Napoli una guida sicura sotto il profilo etico, morale e della competenza raccogliendo tutti insieme la generosa disponibilita' di Mario Morcone". Secca la replica di Idv. "Ognuno in politica e' libero di sbagliare come meglio crede: questa volta pero' Idv non si fara' trascinare nella sconfitta come gia' e' accaduto alle provinciali e alle regionali", ha risposto Vincenzo Ruggiero, segretario cittadino di Napoli dell'Italia dei valori. "Il Pd, senza mai motivare in alcun modo e in nessuna sede il suo veto a De Magistris, ritiene dopo tante sonore sconfitte, ancora di indicare quale sia la strada per vincere. Alla base c'e' un fatale errore di valutazione sulla profonda rottura tra chi ha governato Napoli e i cittadini. O forse c'e' dell'altro: non si puo' pero' tacere sul vero collante che non ha permesso di convergere su De Magistris: un sistema articolato di potere e di sottogoverno". N
"Non ho corteggiato nessuna nomenclatura e mai lo faro'. Con molto rispetto, invece, mi sono rivolto a SeL, in particolare ai suoi militanti e simpatizzanti". A sottolinearlo in una nota Luigi De Magistris, candidato a sindaco di Napoli per Idv. "Sono infatti convinto che non vogliono che Napoli finisca nelle mani di chi rappresenta la continuita' con un'esperienza amministrativa giudicata in gran parte fallimentare dagli stessi cittadini. Proprio a loro mi rivolgo perche' sostengano una svolta etico-politica, anche rispetto a candidature che, pur nelle loro diversita', dimostrano comunque di essere contigue al passato e ai centri di interesse", conclude.



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