Bufera giudiziaria di Napoli: affari e intrecci della Romeo

Giovedì, 18 dicembre 2008 - 08:31:00

Trentamila alloggi e 135mila inquilini La Romeo, secondo alcuni atti in mano agli inquirenti, avrebbe accolto tra i suoi dipendenti parenti di "amici influenti" o anche funzionari pubblici in rotta con le loro amministrazioni. E, carte alla mano, sarebbero 30.500 gli alloggi pubblici del capoluogo partenopeo, per un totale di 135.000 inquilini, gestiti direttamente dalla società a cui si aggiunge il recupero delle multe. Il gruppo di Romeo si consolida e si espande: nel 2007 impiega più di 500 persone e controlla un patrimonio di decine e decine miliardi di euro. La società gestisce case a Milano, a Venezia e a Roma. E si occupava anche della manutenzione delle strade della capitale. Anzi se ne occupa finchè il sindaco Gianni Alemanno interrompe il rapporto, con una revoca, proprio a novembre con l’arrivo delle prime piogge.

Commesse da 45 milioni di euro Gli uffici dell’assessorato ai lavori pubblici capitolini hanno sottolineato della "gravi inadempienze". Ma per quel lavoro la Romeo sembra abbia percepito somme che sfiorano i 45 milioni di euro. Sulla vicenda non ci sono indagini in corso nella capitale ma l’imponenza della cifra la dice lunga sull’importanza che l’imprenditore aveva in quasi tutti i palazzi di potere. Il gruppo Romeo, sembra abbiano accertato ora gli inquirenti, ha una rete di relazioni molto capillare, arrivando anche alla manutenzione del Quirinale, del Senato e del ministero dell’Economia. Contestualmente, a Napoli, si aggiudica l’appalto attraverso un contratto di "Global service" per la manutenzione delle strade, incluse fognature, illuminazione e verde pubblico così come l’appalto integrato per le scuole che avrebbe dovuto assegnare a un unico gestore per tre anni i servizi di manutenzione e refezione.

Torre a 4 piani sulla spiaggia Il benessere dell’eclettico fondatore dell’impero è testimoniato dalla sua abitazione, uno delle più belle di Posillipo. Una torre a 4 piani che finisce sulla spiaggia. Dimora per la quale è stato indagato per occupazione di suolo pubblico. E secondo i giudici romani, Romeo avrebbe usato il magistrato napoletano Bruno Schisano per risolvere la faccenda, collezionando così una nuova accusa per abuso d’ufficio. Il processo è stato fissato per il 19 dicembre. Pochi giorni fa, quando già le indiscrezioni sull’inchiesta cominciavano a trapelare, è stato messo in scena l’ultimo sfarzoso impegno dell’avvocato Romeo: l’inaugurazione dell’Hotel Romeo che ha aperto i battenti nel palazzo di via Marina, a Napoli. Lusso e ambiente selezionato per l’uscita di scena, per ora, dell’imprenditore Romeo.

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