Napoli,rimpasto in Giunta a gennaio. De Magistris si prende Turismo e Sanità

Non ci sono solo le società partecipate nel mirino del sindaco de Magistris. Anche per la sua giunta è in arrivo una piccola rivoluzione. Per molti, si tratta solo un «tagliando» per l'esecutivo. Peccato però siano trascorsi soltanto poco più di sei mesi dal suo insediamento. Il 14 gennaio prossimo è infatti previsto un seminario a Palazzo San Giacomo tra de Magistris e i suoi assessori. Sarà il secondo conclave, sul genere di quello che mesi addietro si tenne ad Ottaviano nel castello che fu confiscato a Raffaele Cutolo.
Allora il sindaco strigliò alcuni assessori: «Se io non vado in vacanza anche voi dovete lavorare 14 ore al giorno come me». L'ex pm ci andò giù duro, pretese maggiore impegno da parte di alcuni componenti del suo esecutivo. Ora è arrivato il tempo di un'ulteriore «verifica periodica». Nella prossima riunione, perciò, Luigi de Magistris salderà le fila della sua giunta e annuncerà un rimescolamento delle deleghe, se non lo farà addirittura prima.
Deleghe anche importanti, come quella al Lavoro, che, secondo indiscrezioni oramai incessanti aPalazzo San Giacomo, dovrebbe passare da Marco Esposito al vicesindaco Tommaso Sodano. Il quale, a sua volta, cederebbe però quella alla Sanità direttamente al sindaco. Sindaco che, quindi, di fatto, si trasformerebbe anche in un superassessore, aggiungendo alla deleghe che già si ritrova — relazioni internazionali e Comunicazione e, quindi alla Sanità — anche quella ai Fondi Europei che nei giorni scorsi è stata sottratta all'assessore al Bilancio, Riccardo Realfonzo. Sempre al sindaco potrebbe finire anche la delega al Turismo, attualmente in capo ad Antonella Di Nocera, che ha anche la Cultura. Turismo, Fondi europei e relazioni internazionali, infatti, per come la vede de Magistris, rappresentano un biglietto da visita che travalica i confini napoletani, e dunque la gestione di questi temi il capo dell'esecutivo intende centralizzarla.
In realtà, la riorganizzazione è un po' più ampia. Secondo alcuni, infatti, all'ultimo momento de Magistris potrebbe anche rinunciare ad un rimpasto di deleghe così ampio, stabilendo però che sia il suo Gabinetto ad avere supervisione di alcuni settori. Sotto osservazione anche il superassessorato di Bernardo Tuccillo che gestisce una ventina di servizi. Probabilmente troppi per un unico assessore. Ecco perché una delle due deleghe «pesanti» dell'ex sindaco di Melito, Personale o Patrimonio, potrebbe finire ad un altro assessore.
A giugno, infine, de Magistris dovrebbe procedere ad un primo vero tagliando della giunta, con un rimpasto non più solo di deleghe ma anche di uomini e donne. E proprio per far capire che non ci sono intoccabili in giunta, il sindaco ha precisato che «nessuno, ad esclusione del sindaco, sarà al suo posto fino al 2016». «Anche il vicesindaco Sodano domani potrebbe essere più utile in altro incarico e quindi potrei spostarlo — ha detto — così come presto rivedrò alcune deleghe ed alcuni assessori potrebbero vedersi modificati i loro incarichi».
(Corriere del Mezzogiorno)


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