Nando Dalla Chiesa ad Affaritaliani.it: “La Bindi è la soluzione ideale”
Di Tommaso Cinquemani
![]() Nando Dalla Chiesa (Imago Economica) |
"Rosy Bindi è una leader che esce dal cesto tradizionale e quindi ha quelle caratteristiche che l'aiuterebbero a superare una percezione continuista del Partito Democratico. Un partito con un gruppo dirigente che è sempre lo stesso". Nando Dalla Chiesa, uomo vicino a Rosy Bindi, con una intervista ad Affaritaliani.it rilancia la candidatura a premier del vicepresidente della Camera. "L'alternativa è cercare outsider improbabili nell'industria, nella finanza e nello spettacolo. Mi sembra che la Bindi sia la soluzione ideale". Una candidatura imminente? "Se la conosco bene il primo passo non lo farà da sola. Nel 2007 è stata massacrata per essersi permessa di candidarsi alle primarie quando era candidato anche Veltroni".
I sondaggi parlano chiaro, Pierluigi Bersani soffre dello scandalo Penati e in generale gli elettori percepiscono il Pd come un partito non 'trasparente'. In quest'ottica Rosy Bindi potrebbe porsi come un leader, candidato premier, più credibile?
"Rosy Bindi sarebbe una leader che esce dal cesto tradizionale e quindi ha quelle caratteristiche che possono aiutare a superare una percezione continuista del Partito Democratico rispetto alle esperienze precedenti dei Pds e Ds. Un partito con un gruppo dirigente che è sempre lo stesso. Con dei passaggi da una parte all'altra, ma che poi conta sempre le stesse persone".
Rosy Bindi è l'arma vincente per abbattere Berlusconi?
"La Bindi è innanzitutto una donna ed ha anche una peculiare combinazione di culture. Inoltre, scegliendo lei, non dovremmo cercare strani personaggi fuori dalla politica per garantire il cambiamento. Al tempo stesso è radicata nei movimenti e nell'opinione pubblica del Centrosinistra. Se non si agisce in questo modo siamo costretti a cercare outsider improbabili nell'industria, nella finanza e nello spettacolo. Mi sembra che la Bindi sia la soluzione ideale".
Da qui alla premiership, come vede il percorso di Rosy Bindi?
"Se la conosco bene il primo passo non lo farà da sola. Nel 2007 è stata massacrata per essersi permessa di candidarsi alle primarie quando era candidato anche Veltroni. E nonostante avesse preso molti consensi è stata ricondotta ad un principio di rappresentanza minimo. Non credo perciò che abbia voglia di fare il gesto da sola, dovrebbe esserci un movimento di opinione pubblica di sinistra che glielo chieda".
Sarebbe una candidatura accettata dal partito?
"Se si capisse che rendere il partito contendibile è una forza in più per il partito stesso, allora Rosy Bindi potrebbe farcela. Altrimenti… Non può succedere in primarie fortemente indirizzate e anche controllate".



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