La Mussolini furiosa in tv
Clamoroso sfogo dell’onorevole Alessandra Mussolini nel corso della puntata di “Pomeriggio 5”, contenitore televisivo di news e intrattenimento della testata giornalistica Videonews diretta da Claudio Brachino e condotto da Barbara d’Urso. 
Alessandra Mussolini
Presentandosi a sorpresa negli studi di Montecitorio con l’onorevole del Partito Democratico Paola Concia, la Mussolini vittima di un presunto ricatto a sfondo sessuale ha attaccato con toni concitati l’articolo uscito oggi su un quotidiano nazionale (come poi specificato da Silvana Giacobini presente in studio la testata è “Il Giornale” e l’articolo è firmato Vittorio Sgarbi).
Secondo loro l’articolo rappresenterebbe infatti “un vero linciaggio verso tutte le donne”. “Questo pezzo offende tutte le donne – ha dichiarato la Mussolini con le lacrime agli occhi - e sono venuta qui per condividere con voi questo attacco vergognoso. Questa mattina ho dovuto chiudere il giornale perché mio figlio lo stava leggendo e perché ho i paparazzi fuori e mi fanno le foto”.
Sempre più visibilmente emozionata, la Mussolini ha raccontato che i fotografi sono andati a scuola dei suoi figli e che continuano a seguirla in ogni suo spostamento “non per fare le foto con loro, ma per vedere se vado a fare qualcosa. Questo è grave, questo è il danno che hanno fatto a una donna”. E lanciando un monito preciso a tutti i giornalisti ha proseguito invitando la stampa a verificare le notizie: “se si parla di un video di un mitomane – ha chiesto polemicamente - perché devo essere messa alla berlina da questo giornale? Non parlo di politica perché se ne facessi un fatto personale allora non vuol dire niente – ha incalzato l’onorevole sempre più agguerrita ed emozionata - ma sono qui con Paola Concia perché da questo articolaccio deve venire fuori una battaglia per la dignità dalle donne. Perché dobbiamo continuare a combattere, altrimenti l’8 marzo è carta straccia.”
Al gesto compiuto dall’onorevole di pestare prima e di strappare poi il giornale incriminato, Barbara d’Urso si è dissociata immediatamente affermando che “i giornali sono organo di libertà e democrazia e strapparlo è un brutto segno”. “Penso una cosa – commenta a sua volta l’onorevole Paola Concia - non sono pochi gli uomini che la pensano come chi ha scritto l’articolo per questo non è importante chi l’ha scritto, piuttosto che domani potrebbe accadere anche a me la stessa cosa per distruggermi sulla base di nulla e credo che questo non sia giusto”. A conclusione dell’incontro è anche intervenuto il vicedirettore de “Il Giornale” Alessandro Sallusti per spiegare la versione del quotidiano ma i toni si sono accesi ulteriormente e l’onorevole Mussolini ha abbandonato in diretta lo studio.



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