La Mussolini sul caso Carfagna-Bocchino: "Quella foto scattata al Parlamento non era la mia"

Martedì, 30 novembre 2010 - 18:00:00

carfagna bocchino
"Per chi frequenta l’aula della Camera è chiaro che, dal mio posto, non avrei mai potuto scattare quella foto, che poi è stata sfocata apposta, perché ho una prospettiva diversa". Così l’onorevole Alessandra Mussolini si difende su “Chi”, in edicola mercoledì 1 dicembre, dall’accusa di aver passato ai giornali il celebre scatto incriminato, che ritrae Italo Bocchino e Mara Carfagna mentre parlano in aula.

La Mussolini aveva sì immortalato il colloquio con il suo cellulare, ma "il mio gesto voleva solo essere un messaggio interno, per dire basta a questo condizionamento, che è da tempo sotto gli occhi di tutti. Mai avrei dato la foto ai giornali", si difende la Mussolini.

E, insistendo sulla vicinanza fra il ministro per le Pari opportunità e l’esponente di Futuro e libertà, conclude: "Se la Carfagna vuole fare il sindaco di Napoli, perché non candidare direttamente Bocchino? Ci sarebbe più trasparenza".

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