Se l’onorevole si attarda alla Buvette
Di Giuseppe Morello
| Tra toilette e olive: così il governo è andato sotto |
È da tempo evidente che i ritmi di un bicameralismo perfetto sono assolutamente inadeguati alla velocità con cui insorgono e degenerano i problemi. Scoraggia poi sapere che provvedimenti di piccolo calibro di cui il paese discute da settimane non siano arrivati ancora nemmeno in commissione (ddl Carfagna, per esempio). Ma il proposito di Berlusconi sembra voler aggirare anche l'inefficienza dei parlamentari di Pdl e Lega, l'assenza di un centinaio dei quali ieri ha fatto andare sotto una maggioranza potenzialmente inaffondabile su un emendamento in materia di processo penale all'interno del ddl legato alla manovra. L'opposizione paventa rischi di autoritarismo, che al momento sembrano infondati visto che, oltre alle garanzie costituzionali richiamate da Fini, c'è il filtro del Capo dello Stato che deve giudicare le condizioni di necessità e urgenza.
In attesa di riforme istituzionali che trovino un nuovo punto di equilibrio tra prerogative del parlamento e la necessità che un governo possa incidere efficacemente, resta il problema di un sistema che anche su questioni minute fatica ad essere efficiente. Specie se l'onorevole si attarda alla Buvette.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















